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Togliamo il pannolino 3


Molte mamme mi hanno scritto per difficoltà sul pannolino. Provo a ritornare sull’argomento per cercare di darvi qualche consiglio e per stimolare chi ci è riuscita ad aiutare le mamme in difficoltà. Ok?

Allora, io non mi sono mai posta il problema di “pippi e puppu” in tempi separati perché, nel modo che ho usato io (cioè quello del nido dove andava Davide) la cosa è avvenuta in contemporanea.

E cioè:  quando si decide di iniziare, ogni mezz’ora si mette il piccolo sul vasino o  sul water e quindi quel che viene, viene. A volte è pipì, a volte cacca, a volte niente.

Non riesco a capire quindi quando mi dite che il bambino fa la pipì ma non la pupù.

Come è possibile? Cioè, se riesce a distinguere i due diversi stimoli vuol dire che gli è stato insegnato. E se gli è stato insegnato, come mai non riesce a capire che per entrambi gli stimoli deve andare sul vasino?

Ho chiamato l’educatrice che ha insegnato a Davide e mi ha detto che queste situazioni capitano o perché il bambino non è/era pronto per iniziare oppure perché non c’è continuità tra casa/asilo/babysitter/tata/nonni nelle gestione della vicenda quando si inizia e quindi il piccolo si confonde e reagisce di conseguenza.

Posto che così per qualche ragione è avvenuto, come fare? BISOGNA RICOMINCIARE DA CAPO.
E quindi armatevi di santa pazienza e ricominciate: ogni mezz’ora chiedete al piccolo “Ti scappa la cacca?” (o qualsiasi parola usiate per indicarla)  e indipendentemente dalla risposta CE LO PORTATE. Se lui riconosce già lo stimolo, e ancor più se già va sul vasino a fare la pipì, in pochissimi giorni capirà che anche quando gli scappa la cacca deve andare sul vasino e non farsela addosso. Indispensabile e fondamentale NON METTERGLI IL PANNOLINO, altrimenti continuerà a confondersi. È una scocciatura, lo so bene, ma è l’unica strada.

Ovviamente però non bisogna ricadere nello stesso schema e quindi è OBBLIGATORIO che in ogni luogo il piccolo si trovi, il sistema prosegua. Può valere la pena tenerlo a casa qualche giorno dall’asilo/nido se le maestre non sono disponibili ad assecondare la vostra richiesta. La mia amica Sara si è organizzata per una settimana con un paio di giorni di permesso, una nonna e la babysitter e in tre giorni il suo Luca ha imparato e ora fa sia pipì che pupù nel water col riduttore.

E non scandalizzatevi o irrigiditevi o angosciatevi se all’inizio la vuole fare in luoghi strani: non importa! Gli insegnerete dopo in quale stanza è meglio farla.L’importante è che la faccia nel vasino. Non importa se in bagno, davanti ai cartoni animati, mentre mangia o chissà che. L’importante è che riconosca che gli scappa e che si sieda sul vaso.

OK?

Dai, provate e poi veniamo a dirci come è andata!

Un amico immaginario

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