Ci sono giorni in cui i nostri piccoli sono adorabili: ubbidienti, giocosi, pieni di entusiasmo ecc. e giornate in cui si trasformano in piccoli demoni strafottenti, rognosi, impazienti e addirittura maleducati. Come può essere?
Oggi è uno di quei giorni che non so che cosa gli farei. Entra in casa senza nemmeno salutare (era al parco con la nonna), sbatte la roba per terra, fa finta di non sentire quando gli chiedo di venire a salutare la nonna che se ne va, non si sveste, non mi dice niente della scuola e oltretutto si permette di stracciare la carta a un pacchetto che avevo appoggiato in camera (mia non sua)e di pretendere che gli mettessi le pile per giocare. Cominciano a venirmi i fumi dalle orecchie e la suocera rincara la dose dicendomi che anche al parco è stato tremendo. L'unica cosa che lui riesce a dirmi in un'ora è che a scuola non ha nemmeno giocato perché è stato tutto il tempo a cercare di costruire una "trappola mortale" per Ruggero, quello che fino a ieri e da tre anni ormai, credevo fosse un amico e compagno di giochi.
Sono a metà tra il furente e il depresso, certamente in tensione come una corda. Gli ho tolto immediatamente il gioco (era per lui ma doveva chiedere, che cavolo!!) e stasera niente CD. Mi sembra davvero il minimo. Ho cercato di spiegargli con le buone che questo genere di comportamenti sono inaccettabili, che tutti abbiamo i nostri momenti di su e giù ma che è bello condividere per trovare insieme le soluzioni e un sacco di belle parole. Tuttavia dentro ribollo peggio della pentola a pressione.
Credo che molto sia da imputare alla stanchezza - me lo dicevano tutti che l'inizio della prima sarebbe stato massacrante - ma non posso non pormi delle domande. Il mio bambino è dottor Jackyll o questa discontinuità è normale e devo solo avere tanta, tantissima, ancora più pazienza?