Come tutti gli anni, quegli angeli dei miei suoceri tengono due settimane Davide in montagna. Lui aspetta ogni anno questo momento con felice trepidazione. Anche quest'anno. Ma una volta salito...
Scrivo con il cuore in mano e le lacrime in tasca. Non so che cosa sia capitato quest'anno ma il mio amorino ogni volta che parto piange disperato. Non era mai successo. Stare con i nonni in montagna è sempre stato il momento più atteso e desiderato dell'anno (per lui, beninteso, non certo per me) ma 'sto giro non va così.
O meglio, siamo partiti insieme tutti entusiasti, pieni di progetti ed eccitati dai ricordi e dalle promesse dei nonni: andiamo a raccogliere i mirtilli, a vedere se ci sono i lupi nel bosco, attraversiamo i ruscelli, cerchiamo i funghi, ritroviamo gli amici, saltiamo sulla bici nuova ecc. ecc. eppure...
Ogni giorno Davide mi chiama più volte - mia suocera furente perché le azzera quotidianamente il credito! - con quella sua vocina struggente che esordisce con: "MAMMA!" proprio come a voler attirare la mia attenzione. E poi è un susseguirsi per decine di minuti delle solite domande. Nell'ordine:
1. Perché devi lavorare?
2. Quando arrivi?
3. Quanti giorni mancano o nella versione notturna Quante nanne mancano?
4. Mi vuoi bene?
5. Quanto bene mi vuoi?
6. Ti manco?
Capite che la vicenda si fa straziante. Per tacere di domenica sera, quando io e Paolo siamo saliti sul treno e lui, aggrappato alle gambe di mia suocera, piangeva disperato, paonazzo in volto, visino sfigurato e gonfio di lacrime urlando "Mammaaaaaaa, mammaaaaa" e mia suocera che serenamente continuava a chiacchierare con la sua amica mentre noi assistevamo impotenti intrappolati sul treno con già le porte chiuse.
Posto che non vedo l'ora che sia venerdì per andarlo a prenderle ed assodato che l'anno prossimo, a costo di licenziarmi, non trascorreremo un altro luglio schifoso come questo, mi chiedo: come mai questa reazione? Me la sarei aspettata forse quando era più piccolo ma a quasi cinque anni e indipendente come è lui, che sta succedendo?
Dove sto mancando? Ha davvero così bisogno di me in questo momento il mio piccolo?
Aiuto, cerco conforto...