MammeBlog
... dove le mamme si incontrano

Il gelato di Hello Kitty

Saturday, 10 April 2010 15:51 scritto da Sofia

C'è un momento in cui i bambini sentono e manifestano fortissimo il senso di appartanenza sessuale. Ci sono cose da maschi e cose da femmine, giochi da maschi e da femmine ecc. Non so se sia innato o se gielo inculchino all'asilo.

Ieri eravamo al parchetto, come tutti i giorni usciti dall'asilo. A un certo punto, con scampanellio e suono di clacson, arriva il biroccino che vende i gelati. Evento a cui nessun bambino rimane indifferente, soprattutto in orario di merenda.

Ebbene, Filippo - uno degli amici del cuore di Davide - ha l'acetone per cui la mamma non gli compra il cornetto Algida al cioccolato che vorrebbe lui ma un bel gelatino alla panna e fragola. Panna e fragola, bianco e rosa. E oltretutto di marca Hello Kitty. Filippo non fa una piega e se lo mangia tutto felice anche perché all'interno del manico ci sono tre, dico tre, mini adesivi da appiccicare sulle borse delle mamme o tra i capelli, a scelta.

Appena Davide lo vede arrivare col gelato rosa gli urla: "Filippo mangia un gelato da femminaaaaaa" attirando l'attenzione di mezzo parchetto e sghignazzando con Lorenzo, l'altro moschettiere del trio.

Filippo scoppia in un pianto dirotto quasi inconsolabile.

Noi mamme rimaniamo basite.

Morale, scopriamo che all'asilo c'è un forte battage per sta storia di cose da maschi e cose da femmine, colori da maschi e colori da femmine e mi chiedo se siano le maestre a stimolare questo tentativo di identificazione sessuale o se siano i bambini stessi che incominciando a riconoscersi in un gruppo di riferimento. Voi che ne dite?




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Categorie:   Prime esperienze
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Comments

2 May 2010 04:46

Buongiorno a tutti. Che bello questo argomento!! Io mi sono laureata in sociologia dell'educazione e ho fatto una tesi proprio sui giochi di genere, (inteso come sesso). Non sono arrivata a nessuna conclusione che non sia già scontata o risaputa, o che non abbiate già da sole intuito. Ma è stata divertente la stesura. Ho condotto un periodo di osservazione nelle scuole materne, per la precisione in classi dell'ultimo anno, in tre quartieri differenti della città, per avere un campione eterogeneo. Certamente se i bambini non vengono condizionati, giocano indifferentemente con tutto anche con le bambole se sono maschietti o con le macchinine se sono femmine. Giocare con le bambole per i bambini è anche importante perché nei giochi di ruolo li aiuta ad esternare le proprie emozioni, siano esse positive o negative, ed esplicitare le tensioni. Il condizionamento comunque non viene solo dall'asilo, siamo noi adulti in generale, la pubblicità, la società etc. Ed avviene quasi da subito. Pensiamo solo ai corredini, di che colore li compriamo prima che nascano i bambini? Nonni, zii ed amici, prima ancora che i bimbi comprendano non fanno già una selezione nell'acquisto dei regali? Io personalmente sto cercando di influenzare il mio mostriciattolo il meno possibile, ma tanto so che prima o poi avverrà la selezione naturale, come è giusto che sia, non appena, anche all'asilo inizierà a sentirsi parte di un gruppo. Vi auguro una buona giornata. CIao

gaia

2 May 2010 04:48

All'asilo da Lorenzo già dalla sezione "micro" (2 anni) hanno sempre insegnato la distinzione tra maschi e femmine. Ricordo un filmato che ci hanno fatto vedere le maestre dove i bambini erano divisi su due panche una di fronte all'altra nella quale in una c'erano le femmine e nell'altra i maschi. Il gioco era che un bimbo dava un bacino o una carezza alla femmina e viceversa.Era carinissimo perchè si vedevano i due temperamenti ben distinti. Le femmine molto "spavalde" nell'affrontare la cosa, i maschietti molto timidi e imbarazzati. Anche i giochi che hanno comprato a Natale erano il castello e la pista delle macchinine per i maschietti e la lavanderia con asse da stiro per le femminucce, poi per entrambi il calcio balilla. Quindi credo che sia un po' l'asilo ma un po' anche noi genitori. Io personalmente non gli metterei mai una maglia rosa ma sono la prima ad essere sciocca...pensate che mio papà già 15 anni fa si metteva la Lacoste color ciclamino. E vi garantisco che stava d'incanto! Quindi dobbiamo aiutarli a capire le distinzioni, ma senza esagerare. Diamogli tutti i gelati di hello kitty anche ai maschietti, ma magari non mettiamogli la felpa del gattino rosa amato da tutte le bimbe e anche da noi mamme Smile

Meggie

2 May 2010 04:48

C'è un bellissimo libro di Loredana Lipperini:"Ancora dalla parte delle bambine", che spiega appunto come sia pericoloso crescere i ns. figli con certi stereotipi. Bisogna sempre trovare il giusto mezzo in tutte le cose senza estremismi, sia da una parte che dall'altra. A mia figlia, ad es., non ho mai volutamente scelto tutto il suo guardaroba di "rosa" e non ho fatto tutto "azzurro" l'abbigliamento del mio maschietto... Sono d'accordo allora pienamente con Laura nel dire che forse il buon es. parte dai noi genitori!

Meggie

2 May 2010 04:49

Credo dipenda da noi adulti, genitori e non. Quasi scandalizza vedere un bambino giocare con le bambole ed una bambina con le macchinine! Forse dovremo imparare a prestare più attenzione ad altre cose piuttosto che a queste! Non sono certo queste le cose importanti e, sopratutto, anche un bimbo che gioca con le bambole cresce uomo! Parola di una ex bambina che ha sempre giocato con le piste e le macchinine radiocomandate Wink

Meggie

3 May 2010 16:14

A me viene sempre in mente la puntata di Friends dove Ross è disperato perché il suo bimbo Ben ha scelto come giocattolo preferito una Barbie e lui vuole a tutti i costi convincerlo a giocare con GIJoe, dinosauri e macchinine. Avete presente? Fa morire dal ridere.... tuttavia il succo è sempre quello: lasciamolo decidere da soli!

sofia

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