Quest'anno le materne, elementari e pure i nidi saranno chiusi dal 19 dicembre al 7 gennaio. Alcune scuole addirittura fino al 12. Tre settimane piene da impegnare. Aiuto! Per i più fortunati però c'è aria di vacanze sulla neve. Miti e leggende: si possono portare i neonati in montagna?
Quando ho letto il calendario delle vacanze invernali mi è venuto un colpo. E insieme a me anche alle altre mamme dell'asio di Davide. Tre settimane piene, soprattutto per chi lavora, sono davvero una bella botta.
Ma niente panico. Su queste pagine troverete tutte le news su che cosa fare con i vostri piccoli nel periodi natalizio.
Volevo invece approfittare della vostra esperienza per fare luce su un dilemma:
qual è l'età minima per portare in bambino in montagna? Pare che le scuole di pediatri siano discordanti.

Io ho portato Davide in alta montagna a 4 mesi. La mia pediatra mi disse che per un bimbo di città,
l'aria pura della montagna non poteva fargli che bene. L'unica precauzione che mi disse di seguire era di stare
attenta agli sbalzi di altitudine troppo repentini che potevano tappare le orecchie al piccolo (causando fastidio e pianto irrefrenabile) o addirittura perforazioni del timpano. Per evitare ciò, mi consigliò di fermarmi ogni tanto se salivo con l'auto per far acclimatare il piccolo oppure - in caso di funivie - di dare al bimbo il ciuccetto o il seno. Per il resto tutto Ok.
E infatti quella settimana bianca fu splendida, ci divertimmo un mondo con i nostri amici e Davide fu un vero angioletto (bei tempi).
Sento però oggi pareri discordanti. La pediatra della mia amica Giovi, sconsiglia al piccolo Giacomo (tre mesi scarsi) la montagna perché sostiene che i polmoni e le vie aeree siano ancora troppo deboli e sensibili per sopportare l'aria gelata che inalerebbe.
Ma, io mi domando e dico, un bambino che nasce e vive a Milano ha una resistenza polmonare meglio di Maiorca se vuole sopravvivere allo smog e all'inquinamento, non vi pare?
E quindi, davvero il beneficio dell'aria pura e fresca della montagna viene messo in secondo piano dal troppo freddo? E poi, scusate, il piccolo lo si porterebbe fuori solo con il sole, nelle ore più calde della giornata. Mica a fare fiaccolate notturne col vin brulé!
Mia mamma sostiene che
d'inverno i piccoli andrebbero portati al mare perché lo iodio penetra meglio col freddo e quindi, ti pareva, mi dà contro sulla montagna.
Insomma, qui è una gran confusione. Che esperienza avete?