MammeBlog
... dove le mamme si incontrano

Il rapporto con gli altri bimbi

Monday, 18 August 2008 11:07 scritto da Sofia
I bambini, per quanto piccoli, dimostrano ben presto il loro carattere i cui tratti sono facilmente identificabili quando li osserviamo nel rapporto con i coetanei. A volte capita che ci siano situazioni di conflitto - magari per qualche giocattolo - ma fino a che punto è "normale" e quando invece dobbiamo intervenire noi mamme?

Devo dire che sono proprio fortunata. Davide ha il carattere del suo papà: sempre allegro, solare, di buonumore. Diversamente da me che sono più ombrosa e lunatica. Per questo motivo va d'accordo con tutti. Sia con i bimbi che conosce che con quelli appena trovati al parco giochi o nelle varie situazioni sociali (figli di amici nostri ecc.).

Davide è il tipo che se vuole andare sull'altalena e la trova occupata va diretto dal bimbo che c'è sopra e gli dice "Dopo posso andare anche io?" e indipendentemente dalla risposta del bimbo lui si mette di fianco a fare la posta all'altalena, pronto a balzarci sopra all'occasione e ben attento a non farsi scappare il turno.

Davide è il tipo che se sta giocando sulla sua macchinina a pedali e qualche bimbo gliela vuole portare via o vuole salirci non la molla neanche a morire. Allora magari intervengo io e dico "Davide, fai giocare un po' anche l'altro bimbo" e lui senza fare una piega, finisce di giocare e dopo poco cede la portiera.

Eppure ci sono bambini che sembra abbiano il gusto di strappare i giochi dalle mani degli altri NON per giocarci a loro volta ma solo per il gusto di vedere un altro bimbo piangere o arrabbiarsi. Incontro bimbi al parco giochi che piantano strilli e urli disumani se non riescono a buttare giù dalle giostrine (a volte anche con violenza) altri piccoli che giocano felici.

E devo dire che vedo mamme che, come cerco di fare io, tentano di mediare, trovare compromessi ecc. Ma ahimé vedo anche mamme che continuano imperterrite a parlare al cellulare, a leggere le loro riviste, a chiacchierare con le amiche.

E i bimbi magari si scannano.

Voi che ne dite? Vi è capitato? Qual è il limite di intervento quando una mamma deve intromettersi nelle piccole o grandi dispute?




Categorie:   Scusate lo sfogo
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Comments

18 August 2008 20:09

una mia pseudo amica-vicina..ha un bimbo di 3 anni, uno in piu' del mio,alto il doppio. Da sempre il suo e' aggressivo con il mio con costanza,
scientificamente. Gratuitamente. E piu' passa il tempo piu' ci mette impegno e gli fa male. Sberle, spintoni fino a fargli sbattere la testa, oggetti
tirati addosso.Dispetti fatti con cattiveria.Il getto della canna dell'acqua nelle orecchie per fare l'es. piu' comico. Lo fa sotto gli occhi di sua madre.
La quale da sempre gli dice "non si fa.. E' piccolino, la prossima volta ti metto in castigo.. "e non lo fa, oppure "guarda che non li faccio piu'
venire a giocare con te" oppure "quando lo fanno a te tu piangi"
Dopo 30 secondi siamo da capo. Al limite si metteva come barriera fisica tra i due bimbi per evitare che gesti repentini del suo facessero troppo male al mio.
Io non sono mai intervenuta confidando in lei e nell'evoluzione positiva della situazione..E per non sentirmi troppo mamma ansiosa. Anche se non fa
piacere assistere a certi comportamenti.
Finche' passando davanti al cancello di casa loro, il mio bambino si ferma per "salutare" l'amichetto che pero' gli prende I capelli e gli tira la testa contro il cancello. A quel punto gli urlo di lasciarlo.Il bambino scappa via. Compare la madre e al posto di farlo venire e parlare ancora.. (dato che serve..) mi guarda torva e mi dice " E' mio figlio, ci penso io a lui"
Ci sentivamo ogni giorno, e stavamo insieme anche con I bambini .
E NON POSSO PERMETTERMI DI RIVOLGERE LA PAROLA A SUO FIGLIO!? QUANDO LEI NON E' MAI RIUSCITA A FARSI ASCOLTARE?Possibile che non si senta responsabile?E' educativo far passare al proprio figlio il messaggio che anche se si comporta cosi' male non gli succede mai nulla?E' educativo non portarlo da me e dal bambino (del quale aveva ancora i capelli in mano) a "parlare" ancora una volta bensi' dire "e' mio figlio e ci penso io?" Dopo quasi due anni che quotidianamente si verificano certi episodi?

Elisa

19 August 2008 05:37

Elisa cara, evita certe amicizie ne giova il tuo fegato e la salute di tuo figlio, io faccio così perchè "non si può cavare succo da una rapa" diceva mia nonna.
CIAO CIAO

marzia

22 August 2008 21:40

Per prima cosa vorrei dire una cosa ad Elisa...ma perchè hai continuato a portare tuo figlio lì?? Io personalmente visto i precedenti avrei evitato.
Mio figlio ha 3 anni e penso di averlo educato al meglio ma quando si trova con molti altri maschietti diventa aggressivo non molla il gioco oppure ne vuole strappare uno dalle mani di un altro. Io intervengo sempre, sia perchè a volte sono bambini più piccoli sia perchè a volte sono bimbi più grandi e per evitare "danni" intervengo.
Non mi faccio nessun problema a sgridare i bimbi prepotenti se non ci pensano i loro genitori ci penso io...e devo dire che nessuno si è mai permesso di dirmi nulla...Troppi genitori pensano ai fatti loro mentre magari il loro figlio è nei guai. Premetto che il mio bimbo è aggressivo solo con i maschi e credo che sia una cosa prettamente "maschile" per altro è un bimbo dolcissimo.

Monica

25 August 2008 20:22

Ho continuato perche' confido nel buon senso e nell'intelligenza altrui. Per cui immaginavo che prima o poi avrebbe preso una posizione piu' intransigente. Alla fine lo ha fatto,ma con me! Smile
E poi perche' di base ritengo che anche il mio bambino debba imparare che i suoi simili si comportano in modo variopinto..Naturalmente pero' c'e' un limite!
E poi perche' sono alla prima esperienza come mamma Smile , e a 39 anni, nel bene e nel male,  lascio molte piu' porte aperte di quanto abbia mai fatto in passato..
Elisa

Elisa

2 September 2008 14:55

Ciao,
Jacopo e' sempre stato un bimbo molto timido, per questo io cerco sempre di farlo stare in mezzo a tanti bimbi sia conosciuti che no, e ho visto che ora sta iniziando a socializzare anche con chi non conosce tipo se vuole andare sull'altalena va dal bimbo e gli bice "bimbo mi fai salire anche a me?" e aspetta paziente. Se qualcuno fa la stessa cosa con lui io aspetto un po', ma se vedo che poi lui non si muove allora io intervengo. E' purtroppo vero che esistono delle mamme che portano i figli al parchetto per far conversazione con le amiche lasciando i figli in balia del destino: io intervengo se vedo che fanno i prepotenti indipendentemente se sia conJacopo o con altri,o se monopolizzano un gioco anche se ci stanno sopra solo per fare conversazione con gli amichetti e non per giocarci. Devo dire che a differenza di Elisa da quando sono diventata mamma sono diventata piu' "intraprendente" nella difesa del piu' debole indipendentemente da quello che possono pensare o che mi possono dire le altre mamme. Volevo solo dare un consiglio ad Elisa, pensa solo al bene del tuo piccolo e non far conto sull'intelligenza degli adulti, io penso purtroppo che ci sono dei genitori che pur di non dover "combattere" con i propri figli gliele lasciano passare tutte anche le piu' gravi  come ti e' capitato a te, ma purtroppo cosi' creano solo una nuova generazione di bulli. Diventa piu' leonessa, purtroppo al giorno d'oggi bisogna comportarsi anche cosi'. Penso che ora il tuo piccolo comincera' la scuola materna e li' potrai incontrare tante mamme con tanti bimbi diversi, e fra loro magari anche una vera amica che non si lamenta se gli sgridi il bimbo perche' fa qualche marachella, ma ti ringrazia perche' non l'aveva visto e lo rimprovera anche lei.

Francesca

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