MammeBlog
... dove le mamme si incontrano

Bimbi ad alta richiesta

Monday, 19 February 2007 22:20 scritto da Sofia
Ci sono bambini che sembrano essere più irrequieti e capricciosi di altri. In realtà sono solo piccoli definiti ad "alta richiesta". Un carattere che si evidenzia già dalla nascita e che solo l'amore e l'affetto dei genitori possono appagare.

L'allattamento di Davide è stato molto impegnativo. Infatti per staccarlo dalla giunta artificiale (ho avuto la montata lattea in decima giornata) e far partire la produzione lattea sono stata costretta a un molto impegnativo allattamento a richiesta.

Per chi non lo sapesse l'allattamento a richiesta consiste nel dare al piccolo il seno ogni volta che lo chiede e non solo quando "sarebbe ora", confidenti del fatto che il piccolo è perfettamente in grado di autoregolarsi.

L'aspetto più duro dell'allattamento a richiesta tuttavia non è quello di sganciare il seno ogni volta che il piccolo strilla perché non è detto che il suo pianto sia dovuto a fame. Le lacrime di un neonato infatti possono manifestare altri disagi: piccoli dolori al pancino, difficoltà di digestione oppure - il più frequente dei casi - bisogno di affetto, di rassicurazione, di contatto con la sua mamma.

E questo Davide lo ha manifestato subito. Un aspetto che è spiegato benissimo nel libro "L'arte dell'allattamento materno" edito dalla Leche League e che vi consiglio in caso di bimbi "difficili".

Questo aspetto del carattere di Davide si è mantenuto, anche adesso che l'allattamento al seno è finito. Ho capito che molte sue stizze, capricci, nervosismi sono dovuti a un maggiore bisogno di affetto, richiesta di tenerezza. Vi assicuro che tutto si potrà dire di me ma non che non sono espansiva e affettuosa nei suoi confronti. Eppure ci sono giorni in cui non è abbastanza: ha bisogno di essere più coccolato, più baciato, di stare più in braccio per essere sereno, per ritrovare la pace.

Ci sono giorni però in cui anche l'affetto non basta e quindi vado con l'ottimo Kindival. Anche se adesso il mini biberon non lo vuole più e sono passata alla somministrazione tradizionale dei globulini sotto la lingua.

Osservate i vostri piccoli e provate ad essere più espansive con loro nei momenti di nervosismo. Ci vuole una pazienza da monaco tibetano, però credo che per loro sia molto importante, per una crescita sana ed affettivamente equilibrata.

Che ne dite? Qual'è la vostra esperienza e la reazione dei vostri bimbi?






Categorie:   Piccole pesti
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (6) | Feed dei commenti |
| Altro




Comments

22 February 2007 00:47

Ciao,
anch'io come te ho optato per l'alattamento a richiesta, infatti venivo presa in giro da tutti, perche' specialmente i primi mesi avevo sempre la "tetta fuori". C'e' satto un periodo che sembrava non avessi piu' latte perche' si continuava ad attaccare, ma non cresceva, ma nonostante tutto e tutti ho insistito, e ce l'ho fatta. E' stato molto dura specialmente la notte, ma sono sopravissuta!!!!.
Anche Jacopo che ha iniziato a diradare ed abbreviare  le ciucciate, a volte e' particolarmente teso, si arrabbia per nulla, fa scenate pazzesche. Anch'io con una pazienza infinita tento di spiegargli che questo non si puo' fare, che non e' il momento, lo lascio un po' sfogare e poi prendendolo in braccio e coccolandolo molto, il capriccio e la tensione passa, e torna il bimbo solare che e' sempre.
Per quanto riguarda il calmante, gielo do tutte le sere, (sto cercando di fargli perdere il vizio dela tetta), per cui cosi' mi dorme calmo e tranquillo tutta la notte, la mattina e' bello riposato e riesco quasi sempre a distrarlo e quindi a passare direttamente in cucina per mangiare la sua tazza di latte e cereali o biscotti.

Volevo chiederti se fai parte della Leche League, perche' mi interessa un libro, ma non riesco a reperire.
Ciao
Francesca

Francesca

23 February 2007 03:06

La mia bimba penso faccia parte di questa cosiddetta "categoria"... lei cioé ha bisogno continuamente della presenza di qualcuno e di essere tanto stimolata (perché è curiosissima), coccolata e anche rassicurata; se non lo si fa, partono urla e pianti disperati. Insomma, è molto impegnativa! Stavamo pensando che il nido le farebbe bene, anche perché l'aiuterebbe a staccarsi (in modo sano) un po' di più da noi e divertirsi con gli altri bimbi. Il Kindival? E' acqua fresca, non vale niente!!

Michela

23 February 2007 08:40

Rispondo a Francesca.
No, non faccio parte della Leche League ma sono stata a parecchi loro incontri. I libri che ho li ho comprati sempre nel corso di questi incontri. Adesso cerco il numero di Ketty (la consulente LLL che mi ha seguito) e lo pubblico, chissà mai che possa servire anche ad altre mamme!

Ciao!

Sofia

23 February 2007 09:38

Per Davide il Kindival ha fatto e fa meraviglie. Forse non è così per tutti i bimbi? O forse Michela non lo ha dato con continuità come richiede il rimedio. Io noto il miglioramento dopo un paio di giorni ma è davvero un miglioramento netto e sostanziale!

Sofia

23 February 2007 10:38

Per Davide il Kindival ha fatto e fa meraviglie. Forse non è così per tutti i bimbi? O forse Michela non lo ha dato con continuità come richiede il rimedio. Io noto il miglioramento dopo un paio di giorni ma è davvero un miglioramento netto e sostanziale!

Sofia

27 February 2007 06:40

è bello vedere che altre mamme hanno optato per l'allattamento a richiesta! anche io ho avuto qualche critica in merito, ma mattia si calmava solamente mangiando poco e spesso e ora... è un orsetto delizioso! iperdinamico, indipendete e mammone a volte ma molto sicuro di sè, e credo che questa sicurezza dipenda anche dall'aver avuto sempre l'appoggio e la disponibilità della mamma (e della tetta!) da piccino

elena

Add comment




  Country flag

biuquote
  • Comment
  • Preview
Loading