Ci sono bambini che sembrano essere più irrequieti e capricciosi di altri. In realtà sono solo piccoli definiti ad "alta richiesta". Un carattere che si evidenzia già dalla nascita e che solo l'amore e l'affetto dei genitori possono appagare.
L'allattamento di Davide è stato molto impegnativo. Infatti per staccarlo dalla giunta artificiale (ho avuto la montata lattea in decima giornata) e far partire la produzione lattea sono stata costretta a un molto impegnativo allattamento a richiesta.
Per chi non lo sapesse l'allattamento a richiesta consiste nel dare al piccolo il seno ogni volta che lo chiede e non solo quando "sarebbe ora", confidenti del fatto che il piccolo è perfettamente in grado di autoregolarsi.
L'aspetto più duro dell'allattamento a richiesta tuttavia non è quello di sganciare il seno ogni volta che il piccolo strilla perché
non è detto che il suo pianto sia dovuto a fame. Le lacrime di un neonato infatti possono manifestare altri disagi: piccoli dolori al pancino, difficoltà di digestione oppure - il più frequente dei casi - bisogno di affetto, di rassicurazione, di contatto con la sua mamma.
E questo Davide lo ha manifestato subito. Un aspetto che è spiegato benissimo nel libro "
L'arte dell'allattamento materno" edito dalla Leche League e che vi consiglio in caso di bimbi "difficili".
Questo aspetto del carattere di Davide si è mantenuto, anche adesso che l'allattamento al seno è finito. Ho capito che
molte sue stizze, capricci, nervosismi sono dovuti a un maggiore bisogno di affetto, richiesta di tenerezza. Vi assicuro che tutto si potrà dire di me ma non che non sono espansiva e affettuosa nei suoi confronti. Eppure ci sono giorni in cui non è abbastanza: ha bisogno di essere più coccolato, più baciato, di stare più in braccio per essere sereno, per ritrovare la pace.
Ci sono giorni però in cui anche l'affetto non basta e quindi vado con l'ottimo Kindival. Anche se adesso il mini biberon non lo vuole più e sono passata alla somministrazione tradizionale dei globulini sotto la lingua.
Osservate i vostri piccoli e provate ad essere più espansive con loro nei momenti di nervosismo. Ci vuole una pazienza da monaco tibetano, però credo che per loro sia molto importante, per una crescita sana ed affettivamente equilibrata.
Che ne dite? Qual'è la vostra esperienza e la reazione dei vostri bimbi?