E' incredibile vedere come mamme apparentemente ben informate e attente alla salute dei propri piccoli non esitino ad allungare quotidianamente merendine confezionate e brioches ai loro piccoli. E parlo di piccoli sul serio, addirittura bimbi di neanche un anno!
Sono sconvolta e anche irritata. Quindi perdonatemi la polemica. Non riesco a capire il motivo per cui tante mamme crescano i loro bambini a suon di merendine. Sono arrivata a un punto tale di paranoia che fermo le mamme per la strada e chiedo: "Mi scusi, ma come mai gli dà una merendina?". Le mamme rimangono allibite ma sul viso di TUTTE, e dico tutte davvero, appare sempre un
rossore da senso di colpa. E la risposta in genere è idiota: "A lui piace tanto".
Ce credo che gli piace, ma alla sua salute non ci pensa? Possibile che l'apparente comodità di acquistare una confezione al supermercato travalichi il desiderio di salute e benessere (futuri) per i nostri bambini?
Dai, lo sappiamo che il
36% dei bambini italiani sotto i 12 anni è sovrappeso. Di questi, la metà è considerata obesa. E le
cifre stanno sempre più aumentando. Giornali, tv, radio, internet non fanno altro che bombardarci di informazioni, a volte anche esagerando, sui cibi da evitare, soprattutto da piccoli per evitare
malattie importanti sia da piccoli che da grandi.
Diabete in testa.
Le merendine c'erano anche ai miei tempi, non sono poi così decrepita, ma
mia mamma non me le ha mai date. E anche mia mamma lavorava e aveva poco tempo. Né io le ho mai desiderate. A scuola ci davano per merenda
pane e
frutta o un panino con la
marmellata o uno
yogurt o pane e nutella il giovedì, ovviamente il giorno preferito. Mia mamma mi dava tanta frutta di ogni tipo, a volte dei biscotti o una fetta di torta fatta da lei, alla quale però io preferivo la frutta e lo yogurt, indovinate perché :-). Oppure mi faceva lo zabaglione (uova e zucchero) o mi dava la ricotta con lo zucchero e il caffé o una fetta di pane con olio e sale.... SLURP! Mi viene l'acquolina solo a ricordarlo.
Credetemi,
è solo questione di pigrizia MENTALE di noi genitori perché non c'è alcuna differenza tra prendere una merendina o una mela da mettersi in borsa. Nessuna.
Quando esco con Davide mi porto sempre dietro l'occorrente per la sua merenda di metà mattina o di metà pomeriggio. A dire il vero porto sempre qualcosa perché, giustamente, non si sa mai.
Una mela sbucciata e tagliata a spicchi, dei mandarini, un grappolino di uva, un'arancia già sbucciata, una banana, uno yogurt col cucchiaino. La frutta è fantastica perché posso dargliela mentre camminiamo e quindi non devo nemmeno fermarmi (visto che sono sempre di fretta). Con lo yogurt invece mi devo fermare e quindi glielo do in genere quando siamo fermi ad aspettare il tram o mentre siamo in metro. Vi giuro che il mio bambino è strafelice e ama la frutta da impazzire. Non ama il dolce (come me e suo padre del resto) ma sono certa che se gli dessi, se lo abituassi alle merendine poi anche lui non ne farebbe più a meno. D'altronde è il gioco del mercato, no? Sono fatte apposta ad essere così gustose! Creano assuefazione!
Piuttosto
interroghiamoci noi e chiediamoci se per la salute futura dei nostri bambini non valga la pena perdere un minuto di orologio per sbucciare una mela e tagliarla a spicchi e metterla in un sacchettino per la merendina.
Voglio sapere se c'è qualcuna tra noi che NON desidera un figlio/una figlia in salute, forte, resistente alle malattie e magari anche snello/a. Chi non vorrebbe fare ai nostri piccoli questo meraviglioso dono?
Per chi sa l'inglese, vale la pena leggere il
programma dell'Unione Europea per combattere il sovrappeso infantile dovuto a errata alimentazione.