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Parto indotto

Tuesday, 31 October 2006 17:11 scritto da Sofia

Ci sono casi in cui si sconsiglia di arrivare a termine naturale con la gravidanza e quindi si “induce” il parto. Ma che cosa è l’induzione? Come funziona?



Siete in molte ad avermi scritto chiedendo di creare un angolo dove parlare del parto. Argomenti di scottante interesse soprattutto per le nostre amiche che hanno scoperto di essere incinta ☺.

Vi racconto della mia induzione.

Ho avuto una gravidanza normalissima, anzi, oserei dire splendida. L’unico problema – se così si può dire – è stato un gonfiore dolorante alle dita delle mani verso la fine (eravamo in agosto).
Fin dall’inizio, Davide si prospettava un discreto vitellino: è sempre stato al 75° percentile. Fino all’ecografia del 7° mese dove si è collocato addirittura OLTRE la tabella dell’ecografista. Cioè, il peso stimato al settimo mese di gravidanza era di 3.750. Io, in effetti, avevo una pancia spaventosa. Tutti mi chiedevano se non fossero due. Invece era  uno solo, ma grosso come un vitello.

Non che potessi aspettarmi di partorire un fringuello visto che sia io che mio marito siamo piuttosto alti e che entrambi siamo nati, rispettivamente, di 5 e 4 chili.

Sia l’ecografista che la mia ginecologa sentenziano subito: induzione alla 38° settimana o cesareo programmato alla 39°. Infatti il bambino macrosomico (parolone solo per dire che è più grande della media) può risultare in un parto difficile con possibili rischi per la madre e per il bimbo: pericolo di soffocamento, rischi allo sviluppo dell’apparato respiratorio (a causa del comprensibile schiacciamento della gabbia toracica per passare dal canale naturale), problemi di ipertensione per la mamma. Inoltre io, che sembro grande e grossa, in realtà sono molto stretta di bacino e quindi il rischio che alla fine non ci passasse era reale.

Tuttavia io di cesareo non ne volevo sentir parlare. Ci tenevo tantissimo al parto naturale, per dire, ero addirittura in dubbio se volere o no l’epidurale. Volevo a tutti i costi che l’evento fosse il più naturale e spontaneo possibile. Quindi non rimane che l’induzione per provocare le contrazioni e un parto naturale.

Vengo ricoverata in ospedale e la sera stessa comincia la solfa.
Prima un’ora di monitoraggio, cioè collegata agli elettrodi la mia panza, viene monitorato il battito cardiaco del piccolo e vengono segnalate le eventuali contrazioni uterine. Dopo un’ora, mi danno mezza pastiglia da sciogliere sotto la lingua e poi altra ora di monitoraggio.

Nulla di nulla.

Le ostetriche sono serene. Alla prima pastiglia non succede mai nulla, mi dicono tranquillizzandomi. Domattina alla seconda, vedrà che parte il travaglio. Trascorrono otto ore tra la prima e la seconda, quattro tra le successive.
Al mattino dopo uguale. Niente di niente.
Dopo quattro ore, la terza pastiglia e finalmente partono le contrazioni. Anche abbastanza intense e dolorose ma piano piano – incredibilmente – si placano fino a scomparire e il risultato è dilatazione ZERO.

Vi risparmio i consulti, i medici, le visite ecc. ecc. Fatto è che dopo 5 induzioni, 36 ore di insonnia trascorse in sala travaglio (a sentire le altre che partorivano) la frustrazione e la stanchezza iniziavano a montare. E, sinceramente, l’idea di affrontare un travaglio in quelle condizioni non mi esaltava. Ma comunque.

Riunione dei due ginecologi di turno e delle ostetriche per comunicarmi che oltre la quinta induzione non si è mai andati, che non sono caramelle ma comunque bombe ormonali. Inoltre visto l'utero perfettamente chiuso era rischioso e inutile tentare di rompere il sacco. Tra l'altro l'uncino che usano non sarebbe nemmeno passato dal mio utero a tenuta stagna. Quindi l’unica soluzione è il cesareo.
Tric e trac, dopo venti minuti tenevo il mio amore tra le braccia.

La tragedia è stata il “dopo” cesareo. Infatti, a un certo punto le cinque pastiglie hanno fatto effetto in qualche modo e quindi ho avuto fortissime – da urlare – le contrazioni di rientro. Quelle che riportano l’utero alle dimensioni iniziali. Peccato che tali contrazioni avvenivano su una ferita freschissima, quella del cesareo appunto, per cui non sto a dirvi il male e la fatica che ho fatto a riprendermi. Per fortuna che l’esserino che tieni tra le braccia ti ripaga di tutto e anche di più.

Prima dell’induzione, l’ospedale ti consegna diversi fogli dove ti informa sul tipo di farmaco, sulle conseguenze ecc.  Quello che forse non tutti ti dicono è che però il travaglio indotto è in genere più doloroso e spesso più lungo di quello naturale. Il che fa propendere per l’epidurale che, sempre ma particolarmente in questo caso, è una vera manna. Inoltre il rischio che le contrazioni di rientro siano molto dolorose è alto. Non sempre ma succede.

Una volta, e mi dicono che in alcuni ospedali è ancora così, si facevano le punture o le flebo ti ossitocina. Adesso è un metodo in disuso perché molto lungo e  - mi hanno detto – molto molto più doloroso.

Io credo che poi quando una è lì, soffre comunque. E in ogni caso la soglia del dolore è talmente soggettiva che queste pseudomisurazioni lasciano un po’ il tempo che trovano.

Il mio ospedale vanta come fiore all’occhiello il minor numero di cesarei in Italia o in Europa non ricordo (meno del 20% che raccomanda l’OMS) ed è per questo che insistono tanto con l’induzione. La mia amica Stefi ha fatto un parto indotto dieci giorni prima di me perché aveva poco liquido. A lei è partito con la seconda pastiglia, grazie all’epidurale santa, se l’è sfangata. Ma comunque si è fatta un bel travaglio di 20 ore.

E a voi come andata? Altre esperienze di induzione?







    




Categorie:   Parto indotto
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Comments

8 November 2006 13:44

Complimenti a Lilly, sei stata bravissima e, devo dire, ti invidio un po'.
Però Davide, per la cronaca, è nato alla 38a settimana di 4,510 kg. Non so se rendo l'idea.... Se fossi arrivata al termine, avrebbe superato sicuramente i cinque chili e allora non so da dove lo avrei tirato fuori!

Hotty

8 November 2006 14:39

Ciao,
io quasi mi vergogno a dirlo, ma i miei travagli sono stati brevi e non ho fatto alcuna induzione! L'ospedale a cui mi sono appoggiata utilizza l'induzione solo dopo 10 giorni dal termine presunto del parto o in casi particolari...
Io ho partorito entrambi i figli in modo naturale ed entrambi 6 giorni dopo il termine. Il primo figlio, che ora ha 5 anni, si prospettava piuttosto grande (infatti è nato 3,9 Kg), ma dopo 4 ore di travaglio è nato - poco, se si pensa che era il primo parto! La bimba, che ora ne ha quasi 2, è nata "in acqua" dopo un'ora di travaglio - anche lei di 3,6 kg!!! E' andato tutto a meraviglia, a parte qualche punto di sutura (inevitabile, vista la stazza di entrambi!!!)

Lilly

9 November 2006 18:45

Ciao a tutti!
Sono la mamma di una bellissima bimba di 16 mesi e dopo aver tanto letto di quanto sono bravi i medici negli ospedali italiani, quanto sono disponibili le ostetriche, ecc, mi è venuta la voglia di dire la mia! Io ho partorito ad Ancona, in un ospedale che si chiama "l'ospedale del Bambino" poiché è dedicato alle mamme ed ai bambini, solamente. In effetti è rinomato, ma io non ho riscontrato molta professionalità. La mia gravidanza è stata bellissima e senza particolari problemi, ma era molto preziosa perché dopo molti anni di inutili esami e tentativi, con mio marito siamo ricorsi alla ICSI, e il miracolo è avvenuto. I primi tre mesi sono stati di grande incertezza, e non trovavo ginecologi che volessero seguirmi fino al parto, poiché dicevano che era molto improbabile che la gravidanza arrivasse a termine!!!! Ora sorrido, ma in quel momento erano vere pugnalate! Sono arrivata al Salesi tramite conoscenze: una collega si trovava molto bene col suo ginecologo, il Dott. Ciavattini, e sapeva avere una grande reputazione nei problemi legati alle patologie della gavidanza, quindi mi
sono rivolta a lui, che ero ormai al termine del 3° mese.
Tralascio la mancanza di dialogo umano e la eccessiva medicalizzazione della gravidanza, per arrivare al momento del parto. Avevo già concordato col medico che non avrei voluto che venissero usati forcipe né ventosa durante il parto, poiché ho visto che danni possono fare in mani inesperte. Lui mi aveva detto che ovviamente mi avrebbe seguita se fosse stato di turno, altrimenti avrei dovuto partorire con l'eventuale ginecologo di turno, a cui lui avrebbe dato la mia cartella clinica! Se volevo lui ad ogni costo, dovevo pagare la prestazione privata (700 Euro).
La mattina del 27 Giugno ho una perdita di sangue e chiamo il ginecologo che mi consiglia di andare in ospedale per fare un controllo, visto che avevo passato la 41a settimana! Avevo già avuto molte contrazioni false, durate anche 4-5 ore, ma in quel momento non avevo contrazioni! All'ospedale mi hanno ricoverata perché c'era ormai poco liquido amniotico, e se non fossero iniziate le contrazioni spontaneamente, la mattina dopo mi avrebbero fatto partorire. A un secondo controllo il liquido era normale, ma niente contrazioni, solo piccole perdite. La sera esternamente ero completamente dilatata, perdevo sangue, ma le contrazioni non erano regolari, e l'ostetrica di turno mi trattava con sufficienza, dicendomi di non fare tante storie per il sangue. Alle 11 mi hanno spostata in sala travaglio e con sufficienza mi controllavano di tanto in tanto. Intanto sono cominciate le contrazioni forti ma non regolari ed ero in un lago di sangue. Vi lascio immaginare mio marito che mi assisteva in che condizioni fosse!!! E' durata fino alla mattina alle 9, quando è arrivato il mio medico che mi ha fatto fare una flebo di ossitocina per accelerare le contrazioni, rassicurando mio marito che era tutto a posto. Invece delle contrazioni, l'ossitocina mi provocava un dolore acuto continuo, arrivava a 160, 180 di picco senza farmi prendere fiato. Prima dell'ossitocina avevo una dilatazione di 3 cm, dopo 1 ora era di 4 e dopo 2 ore la dilatazione era tornata a 3 cm! Il medito mi disse che poteva succedere che l'ossitocina avessa questo effetto. Disse di aspettare ancora un po' per vedere come andava. Dopo 1 altra ora la sistuazione era identica, ma io ero esausta ed in un lago di sangue, non mangiavo dal giorno prima perché mi tenevano a digiuno in previsione di un cesareo, non mi facevano che bagnare le labbra di tanto in tanto! Il medico disse di aspettare ancora 2-3 ora, che il parto poteva riaprirsi, e gli risposi che sentivo premere sul sedere molto forte, che ero stremata e non avrei potuto affrontare poi l'ultima fase, la più dura (lui era stato contrario al corso preparto, che oltretutto al Salesi non c'è, bisogna andare altrove). E' uscito, si è consultato e alle 14 mi hanno sottoposto al cesareo. Quella è stata l'unica cosa che hanno fatto al meglio, l'epidurale è stata fatta benissimo e alle 14,55 Irene è nata col cordone intorno alla testa ed alle spalle! Era imbragata, per questo non usciva, mi ha detto!!! E non c'erano segni di sofferenza perché non era intorno al collo! Poi, mi disse, ore stata fortunata perché avevo già l'utero pieno di varici!!!
Ho rischiato di morire per non farmi subito un cesareo, o per non aver verificato la posizione del cordone durante le ecografie che valutano quanto liquido rimane!!!! Come è possibile? Ora stiamo tutti bene, ma mio marito non ha dimenticato la paura ed il rischio corso!Un bravo medico, avrebbe divuto aspettare così tanto tempo?!
Per aggiungere inganno alla beffa, non mi arrivava il latte, anche perché dopo il cesareo non mi davano da mangiare! Potevo solo bere poca acqua. E la piccola urlava continuamente! Al nido le davano un po' di glucosio e me la ridavano (perché al Salesi fanno il Rooming in anche se le mamme sono stremate!!!)quindi lei faceva coliche ed era affamata!
Venne una infermiera e mi disse che dovevo allattarla di più (senza verificare se si attaccava bene) ma le dissi che non mangiavo e non avevo avuto la montata ancora! Le chiesi se potevano darle un po' di latte artificiale. Mi disse che
non si poteva!! Che ero matta e dovevo attaccarla continuamente!! Anche la pediatra, al momento delle dimissioni mi disse di attaccarla
>continuamente, che il calo ponderale era preoccupante (10,6%) e dovevo assolutamente nutrirla, ma non con il latte artificiale. Invece io, stremata e terrorizzata, arrivata a casa le diedi il latte artificiale, e per la prima volta ho mangiato anch'io dopo 5 giorni! Il Lunedì mi è arrivata la montata e allatto tutt'ora con grande soddisfazione!!!!
Ho paura però che quella esperienza ci abbia tutti molto segnati!
Grazie di esistere a tutti.
Ciao

Chiara
Loreto -Ancona

Chiara

10 November 2006 11:17

Ciao

Volevo mandare un bacio a Chiara per tutto quello che ha passato.
Certo che certi dottori andrebbero radiati dall'albo!!!!. Io mi chiedo, ci sono dei lavori in cui la sensibilita' umana a volte fa di piu' della bravura, ma perche' certa gente non fa lo spazzino (con tutto il rispetto per questa categoria di lavoratori), invece di farsi bella sola la bocca dicendo io sono un dottore, ma nella realta' non sapendo svolgere il lavoro che esercitano!!!
Fortunatamente io anche con un parto semi-indotto, le acque mi si sono rotte da sole, anche se io non me ne sono accorta, ma mi hanno comunque fatto una flebo di ossitocina per velocizzare il travaglio. Sono entrata in ospedale alle 8.30 della mattina e alle 13.00 ho partorito, senza dolore e senza epidurale, ma solo grazie alla splendida ostetrica e al corso pre-parto che mi avevo eseguito dalla stessa.
Baci
Francesca

Francesca

20 November 2006 08:33

Ciao a tutte. Io ho due bambine (CHE AVRANNO 5 E 3 ANNI A MARZO) entrambe nate da parto naturale, la prima con induzione avvenuta tramite applicazione di gel apposito al collo dell'utero ed in secondo momento con le pastiglie.
Il gel ha fatto effetto 10 minuti dopo l'applicazione: contrazioni fortissime una attaccata all'altra senza sosta....le pastiglie aumentavano sempre più l'intensità.
Anche per me l'induzione era stata fatta poichè Irene si prospettava oltre i 3.800 gr (io sono piccola). Ho sopportato solo 2 ore o 30 di questo travaglio infernale poi ho richiesto l'epidurale che è stata una manna dal cielo. Irene è nata dopo 7 ore e 15 minuti dall'inizio, con un peso di 3300.
Per la seconda avevo deciso di volere l'epidurale e quindi era necessario riaffrontare l'induzione (l'anestesista a pagamento disponibile solo su appuntamento). Entro in ospedale alle 19 del giorno prima ed alle 5 si sarebbero dovute iniziare le danze, invece il travaglio parte in modo spontaneo alle 23,30....all'1,30 vengono  chiamati l'anestesista, la mia gine e mio marito ed alle 3 nasce flavia, peso 3420.

Ammetto di avere una soglia del dolore abbastanza bassa ma l'esperienza dell'induzione non la farei ancora, infatti avevo molta paura nell'attesa che mi venisse fatta per la seconda (forse è stato questo che ha fatto partire spontanemente il travaglio).
Mi sento di consigliare a tutte l'epidurale....si riesce a fare il parto naturale ma senza dolore...super davvero.

meagg

20 November 2006 16:11

Tutte le mamme che conosco che hanno fatto l'induzione "a secco" (cioè senza epidurale) non ripeterebbero l'esperienza. Però è anche vero che nell'ospedale dove è nato Davide (il Buzzi di Milano) l'epidurale te la fanno senza problemi, basta aver fatto l'esame prima dall'anestesista. Comunque anche all'associazione di ostetriche dove ho fatto il corso preparto  -  e loro sono assolute sostenitrici del parto naturale - mi hanno detto che se facevo un'induzione di farmi fare assolutamente l'epidurale.
Quanto dolore per i nostri cuccioli! Però ne vale la pena, non credete?

Sofia

25 November 2006 13:24

mah...
Io alla fine spero solo che mi facciano un cesareo! Ho una sindrome cardiaca ereditaria che non ha mai dato problemi (ma non ho mai partorito) e per questo motivo non vogliono farmi l'epidurale... Ma per essere certi che ci sia il cardiologo quando entrerò in travaglio vogliono farmi un parto indotto!
E oltre a dover fare senza epidurale, c'è anche da dire che il mio utero "è pieno di varici" come quello di Chiara (me lo dissero anni fa dopo una laparoscopia)...
Solo il mio cardiologo che purtroppo nn lavora nell'ospedale dove partorirò ha messo per iscritto che è indicato il parto cesareo, spero che lo ascoltino. Il mio ricovero è previsto per lunedì! ARG!!!

vale

26 November 2006 06:50

Tanti tanti auguri allora! Comunque andrà alla fine avrai tra le braccia il tuo piccolino e sarà l'emozione più incredibile di tutta la tua vita ....
Facci sapere com'è andata!
un bacione,

Valeria

27 November 2006 12:26

messaggio per Vale

Un in bocca la lupi grande come una casa. Torna a dirci come è andata.
Vedrai che ti faranno il cesareo, nessuno vuole rischiare la salute della mamma. Ma ci mancherebbe!!! Un abbraccio forte forte

Sofia

8 February 2007 06:15

ecco la mia esperienza. non la sento muovere vado in ospedale, mi visitano e mi dicono. signora ha il parto aperto di 3 cm. sta per entrare in travaglio. dopo due giorni nessun travaglio. mi mettono la flebo di ossitocina mi rompono le acque e a 9 centimetri capisco cosa sono le contrazioni. è nata in un'ora e mezza!!

KATY

8 February 2007 06:48

Cosa vuol dire "parto aperto"? Forse volevi dire utero?

Sofia

27 February 2007 11:12

Ciao a tutte!
Sono mamma di Giulia da 4 mesi e 1 settimana e anche il mio parto è stato indotto in quanto sono arrivata al termine con pochissimo liquido amniotico. E' stato terribile ed emozionante allo stesso tempo il modo in cui mi è stato comunicato che mi avrebbero fatto l'induzione. Ero in ambulatorio per il consueto monitoraggio che si fa quando si è ormai giunti al termine quando il medico mi dice testuali parole: signora, vada su in sala parto che oggi la facciamo partorire.
Avete capito, così su due piedi io sapevo che di lì a poche ore sarei diventata mamma. Oddio, ormai non mi mancava molto per diventare mamma (anche se io mi sono sentita tale da quando ho saputo di essere incinta) visto che ero proprio alla 40^ settimana però io aspettavo con ansia i tanto decantati prodromi che precedono le contrazioni vere e proprie, piuttosto che la rottura del sacco amniotico e invece quel medico lì aveva scombussolato tutte le mie aspettative.
Beh, la prima induzione mi ha dato solo qualche leggero fastidio (un po' come quando si ha il ciclo), mentre con la seconda somministrazione di gel sono partite praticamente subito le contrazioni, dolorosissime ma che gestivo bene stando in piedi. Dopo 4 ore ero dilatata di 5 cm e dopo altre 3 ore circa Giulia era tra le mie braccia. Mi hanno fatto anche una flebo di ossitocina verso la fine perchè le contrazioni erano troppo distanti l'una dall'altra.
Per me è stato un bel parto, ricordo addirittura sorridendo le mie contrazioni e le ostetriche che mi pregavano di restare a letto per monitorarmi ma io saltavo come una matta e inventavo le scuse più assurde (devo fare la pipì, ho il vomito) pur di alzarmi. D'altronde stavo meglio in piedi!Un abbraccio. Sara e Giulia

Sara

5 May 2007 01:58

Sono Sara, mamma di Chiara (3 anni e 4 mesi) e Simone (14 mesi).
Con Chiara rottura delle acque a casa, dopo una giornata sono partire le contrazioni, travaglio di 13 ore, botticina di ossitocina alla fine per arrivare a 10 cm e dopo un paio d'ore è nata!
Con Simone a 2 settimane dal parto alla visita di controllo mi dicono che non c'è più liquido, di tornare dopo 3 giorni e verificare ancora. Torno e mi dicono che devono fare l'induzione, non ci sono più sacche di liquido, aiuto....!!
Pastigliette di prostoglandine sotto la lingua, una alla sera e nulla, una al mattino e alle 10.30 sono partite le contrazioni, intense, sempre più forti, alle 13.23 è nato, in sala parto 3 spinte ed è nato, è stato tutto velocissimo e più doloroso della prima bimba, sicuramente!!
Entrambi i figli sono nati al Buzzi a Milano perché fanno l'epidurale ma per entrambi non l'ho fatta: per Chiara sentivo di avere la forza di farcela da sola, per Simone.. non c'è stato il tempo di chiederla, è stato tutto troppo veloce Smile
Alle 16 mi facevo la doccia e alle 17 è arrivata la mia bimba a trovare il fratellino, camminavo e l'ho presa in braccio per portarla alla nursery.
Sara & bimbi

Sara

9 August 2007 07:04

Ad una mia amica hanno dato l'olio di ricino per avviare il travaglio! E ha pure funzionato!
Qualcuna di voi aveva già sentito questo metodo?

Valeria

9 August 2007 18:13

L'olio di ricino?!??!? Credevo che quello servisse per andare in bagno, non per partorire! Hahahaha
La mia amica Alessandra aveva passato da un giorno il termine (il 10 luglio) e quindi il giorno dopo aveva l'induzione prevista in Mangiagalli. L'ìostetrica però le ha consigliato di "darci dentro" con suo marito la sera prima e ... miracolo dei miracoli! Valentina è nata con parto naturalissimo in un'ora scarsa!!!

Sofia

21 February 2008 06:37

Ciao sono Carla,
volevo rispondere a Sofia per quanto riguarda il "darci dentro" col marito per avviare il parto.
Uno dei metodi per indurre un parto è quello di mettere un gel a base di prostaglandine nel fornice vaginale posteriore,per dirlo chiaramente dietro al collo dell'utero. Queste fanno in modo che il collo dell'utero cominci ad ammorbidirsi e contrarsi,si tratta di prodotti di sintesi,ma grande madre natura ci ha forniti di tanti prodotti naturali....cioè naturalmente queste sostanze si trovano nello sperma maschile,e nell'arco della gravidanza mano mano il collo dell'utero diventa più sensibile alle prostaglandine,per conseguenza tranquillamente durante i 9 mesi si possono avere rapporti, e poi alla fine il netodo più naturale per indurre il parto è darci dentro...

Un bacio a tutte...

Carla

22 April 2008 14:57

che invidia Sonya, racconti una situazione che è sempe stata il mio sogno. Io ci tenevo immensamente al parto supernaturale, tanto che avevo pensato di partorire in casa con le ostetriche della Luna nuova di Milano ma purtroppo è andata male nel senso che Davide era macrosomico, peso stimato 5 kg, io strettissima di utero e bacino e quindi mi hanno indotto alla 38+4. Però come avrei voluto farlo naturale... Ti invidio proprio, beata!

sofia

22 April 2008 15:49

Io ho partorito naturalmente entrambe le mie figlie, senza induzione e senza epidurale e senza episiotomia (nemmeno per la seconda che pesava oltre 4 chili). Entrambe dopo il termine, a dire il vero per la seconda avevano già previsto il mio ricovero per l'induzione visto che ero a 41+3 ma i doloretti mi sono iniziati la notte prima, quindi me la sono evitata. So che l'induzione procura  dolori molto più intensi delle contrazioni naturali, ed è per questo che in genere si associa l'epidurale... per sopportarli al meglio.
Se tornassi indietro continuerei a rifiutare l'ossitocina (come ho fatto) e l'epidurale e a rifare un parto naturale, perchè sono convinta che (a meno di necessità impellenti di intervento) un parto naturale sia sempre meglio.
Sono però convinta che senza una ottima preparazione del personale ostetrico, rassicurante, presente, amorevole, gran parte delle difficoltà diventano insormontabili. A me durante il travaglio    facevano massaggi sulla schiena, mi aiutavano a camminare, a ondeggiare al ritmo delle contrazioni, mi parlavano dolcemente e (non ci crederete) parlavano anche alla bimba... Mi hanno inondata di olio tiepido per evitare al massimo il rischio di lacerazioni (in effetti ho avuto solo 3 punti per la prima e 5 per la seconda, superficiali). Insomma, senza di loro, la mia strada sarebbe stata senz'altro più dura!!!!

Sonya

15 August 2008 20:55

Io ho una bimba di un anno e mezzo e un bimbo di 3 mesi e ho avuto due volte il parto indotto. Per la prima perche' mi sono spaventata, pensavo che si fossero rotte le acque....in realta' me l'ero fatta addosso..., ma siccome ero in ospedale al pronto Soccorso ed era quasila data prevista.. il secondo perche ero gia 15 giorni dopo la data prevista. Avrei voluto un parto naturale ma meglio non rischiare, il secondo era piu di 4 kg e uscendo si e' fratturato una spalla, ma poi la spalla si e' rimessa a posto da sola. Il primo parto e' stato bello anche se lunghissimo, ero iperassistita c' erano 800 medici intorno a me perche' la mia bambinaavevail battito irregolare ed erano tutti preoccupati. Non aveva niente, ogni tanto puo' succedere ma all' ospedale non lo sapevano. Comunque io qvevo milioni di flebo ovunque per ore, prodotti e prodotti che mi scorrevano nelle vene.... forse per questo e' stato bello....comunque epidurale no.
La seconda, mi hanno messo delle fialette, niente flebo, e ho scoperto che a star in piedi si faceva prima, cioe', che le contrazioni venivano piu spesso, e infatti sono arrivataal periodo espulsivo senza che la infermiera se ne fosse accorta, ha chiamato l' ostetrica all' ultimo momento e dall' agitazione mi ha piantato la sua siringa dappertutto facendomi un po' di lividi.

Ali

30 September 2010 04:35

Ciao a tutte, la mia esperienza con l'epidurale è stata a dir poco dolorosa!!!!!!mai e poi mai avrei pensato ad un dolore così.Mi si sono rotte le acque 17 giorni prima del termine e, dopo aver aspettato 12 ore in sala parto per attendere l'arrivo delle contrazioni, la ginecologa pensa di indurmi il parto perchè rischiavo l'infezione.
Dopo 10 minuti il gel ha fatto effetto: una contrazione dietro l'altra SENZA EPIDURALE. Tutto ciò è durato dalle 8:30 alle 14:30. Dolore disumano, indescrivibile. Io non riesco a spiegarmi come, nel 2009, si debba soffrire così!

irene

30 September 2010 13:57

Ma Irene, 'sta epidurale quindi te l'hanno fatta o no? Prima dici di sì e poi dici SENZA EPIDURALE. Come è andata?

sofia

6 October 2010 19:05

ciao irene,
il mio primo figlio ho fatto tutto al naturale,
perchè odio aghi e punture, il travalio è iniziato dalle 2.30 di notte ed è proseguito fino alle 22.45.
io rifarei tutto, dolori e la gioia di quando è nato.
mi hanno privato di questo, quando ho avuto le mie gemelline.
non ha importanza è andato tutto bene.

stella

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