MammeBlog
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Se il seno non basta più

Monday, 18 September 2006 15:23 scritto da Sofia

Durante l’allattamento ci sono dei momenti in cui può sembrarci di avere meno latte. Il bimbo strilla, la bilancia non ci conforta, la paura aumenta e si “cede” all’integrazione di latte artificiale. Niente di più sbagliato! Basta solo perseverare. Il latte non va via.

Abbiamo passato tutte, una o più volte, durante l’allattamento la sensazione che non ci sia abbastanza latte per il nostro piccino. In effetti può capitare ed è bene sapere che è assolutamente normale se non fisiologico che ci siano delle oscillazioni nella produzione di latte.

C’è una buona notizia.

E’ NORMALISSIMO. Ciò accade soprattutto nei primi tre mesi di vita del bambino, quando il nostro seno deve imparare quanto latte produrre a seconda delle esigenze di ciucciamento del nostro piccino. Può quindi capitare che se il bimbo ha ciucciato poco nelle poppate precedenti, e il peso “reggeva”, a un certo punto le ghiandole producano tanto latte quanto ne aveva ciucciato prima. Peccato che invece magari in quel momento il piccolo abbia una fame boia e ne vorrebbe molto di più. Scatta a questo punto il terrore: “Oddio non ho più latte”, “Il mio latte non è nutriente”, “Il bambino non cresce” ecc. ecc. Vi riconoscete? Niente paura.

Ricordiamoci SEMPRE quello che ci dicono in ospedale e i pediatri: un neonato cresce mediamente 100-200 grammi alla settimana. Non fissiamoci sui 200 perché può benissimo darsi che il nostro cresca solo 100. O magari 80 gr. E va benissimo così! Vi prego di fare attenzione però alle parole che ho usato, e cioè: “alla settimana”. Capite? Quindi NON SERVE pesarlo di continuo. Anzi, è assolutamente controproducente per il nostro benessere, la nostra serenità e di conseguenza anche la nostra produzione di latte, pesare il bambino ogni tre per due, ogni volta che mangia, ogni volta che si scarica ecc. ecc. Pesatelo una volta alla settimana. O meglio ancora, disfatevi della costosa bilancia regalata dalla suocera e fatelo pesare al consultorio o al pediatra.

Il segreto per far aumentare la produzione di latte è di attaccare il piccolo al seno tutte le volte che lo desidera e lasciarcelo attaccato per tutto il tempo necessario. Il che può voler dire passare pomeriggi interi col piccolo penzolante dalla tetta e mandare al macero le nostre tabelle di marcia alimentare. Non importa. Un sacrificio da poco per il beneficio che ne ricaveremo: la nostra produzione di latte si ripristinerà nel giro di poche ore. Infatti l’equazione più si attacca=più latte produciamo è sempre vera.

Esistono anche dei prodotti in grado di aiutarci in questi momenti. Uno è la tisana di galega e cumino. Sapore terrificante ma efficacissima. Da bere nell’arco di tutta la giornata.

Ci sono poi altri prodotti omeopatici o alle erbe che sono strepitosi e che hanno salvato, tra gli altri, me e Davide.

Un’ultima cosa: non sempre il neonato che strilla o piange ha fame. Sono molti i motivi che lo possono indurre al pianto: un fastidio al pancino, al naso, troppa luce, un rumore, un banale desiderio di coccole… Quindi non scattiamo subito a riempire il biberon o ad offrirgli la tetta al primo “Uè”.

Solo la tenacia e l’amore per voi stesse e per il vostro piccolo vi aiuterà in momento di difficoltà. Non preoccupatevi. Se poi annaspate nella difficoltà, scriveteci qui sul blog oppure chiamate una consulente della Leche League (io mi sono rivolta a Ketty 02.36513220 che è stata fantastica) che sarà felice di darvi gratuitamente tutto l’aiuto di cui avete bisogno.




Categorie:   Allattamento
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Comments

21 September 2006 10:32

E’ vero! E’ successo anche a me!
Ho allattato Michela senza problemi per i primi 40 giorni. Lei si è attaccata subito dopo il parto e le mie piccole ragadi si sono risolte nel giro di pochi giorni.
Pensavo che i possibili problemi legati all’allattamento fossero superati, ma invece ad un certo punto mi sono accorta che il mio latte non bastava più: Michela durante la poppata si agitava moltissimo e una volta staccata piangeva, leccava e scuoteva la testa in segno di fame.
Per me è stato un duro colpo: desideravo allattare la mia bimba a lungo e non mi rassegnavo a passare al latte artificiale. La pediatra a cui mi sono rivolta mi ha dato un pessimo consiglio: alternare una poppata al seno con una di latte artificiale, in modo che il seno avesse il tempo di riempirsi. Solo qualche giorno dopo ho scoperto quanto sbagliato fosse questo suo suggerimento: il seno infatti non si riempie, ma produce il latte in base alla richiesta e meno si attacca il bimbo, meno ne produce.  
Poi per fortuna ho parlato con una mia amica, in contatto con la Leche League e che aveva avuto problemi analoghi. I suoi consigli sono stati indispensabili: utilizzare un prodotto omeopatico (il Lactogal), attaccare spesso Michela al seno per stimolare la produzione del latte, non rispettare le rigide tabelle con gli orari dei pasti, eliminare ogni aggiunta di latte artificiale, smettere di fare la doppia pesata, bere molta acqua e riposarsi.
Oltre ai suoi consigli pratici, il sostegno psicologico, il sapere che era normale che succedesse e la consapevolezza che era possibile risolvere il problema mi hanno dato la carica giusta.
Ebbene grazie a tutto questo Michela ce l’abbiamo fatta: le poche aggiunte di latte artificiale sono ormai un ricordo ed ora il momento della poppata è ancora più speciale!

Valeria

21 September 2006 23:56

beh, chiediamocelo un po' perché i pediatri ti consigliano il latte artificiale subito... Mia sorella ha avuto grossi problemi con l'allattamento. Non aveva problemi a dare il latte artificiale ma al suo consultorio (a Conegliano) sostengono l'allattamento esclusivo fino ai sei mesi e quindi l'hanno seguita molto. Addirittura le andavano in casa nei momenti di difficoltà

farfy75

22 September 2006 00:52

Anche a me è successo ma forse sono stata mal consigliata perché io ho cominciato a dare a Tobia la giunta. Lui dormiva tutta la notte (anche se aveva solo 3 mesi) e ci sembrava una meraviglia però a me il latte è calato immediatamente fino a sparire del tutto e quindi poi ho continuato con qullo artificiale. Tobia adesso ha 9 mesi, pesa 10 chili, dorme come un ghiro ma io sono un po' pentita. Se lo avessi saputo che poteva succedere avrei insistito. Ma perché i pediatri ti danno subito il latte artificiale e non ti dicono che sono cose normali e che ci sono le soluzioni?

lallina

12 October 2006 10:01

Ci risiamo.
Michela nelle ultime tre settimane è cresciuta solo di 150 gr. e la pediatra mi ha prescritto l'aggiunta.
Fino alla scorsa settimana avevo tenuto duro, sperando che la crescita facesse un bel balzo, ma niente da fare.
Ci credevo davvero, perchè Michela non si è mai lamentata (cosa che accadeva la prima volta che mi è successo), è stata sempre di buon umore e spesso, soprattutto la notte, tra una poppata e l'altra passavano anche 7 ore ......
Ma il peso non è aumentato ed ora mi sembra giusto porre rimedio, visto che la salute della mia adorata bambina viene prima di tutto.
So che il latte materno è il meglio per un bimbo, ma so anche che i bimbi crescono bene anche con il latte artificiale, so che le ho dato tutto il mio latte per tre mesi. so che le darò ancora fino all'ultima goccia e so che è una bimba felice.
Ma allora perchè mi sento così triste?

Valeria

12 October 2006 11:45

Valeria NON MOLLARE!!! I pediatri sono abituati a prescrivere la giunta perché sono abituati ad avere a che fare con mamme ansiose e poco pazienti. La giunta è il rimedio "spiccio" e veloce per rasserenare la mamma che così vede crescere subito il suo piccolo e si mette il cuore in pace. Certo che non c'è nulla di male nel latte artificiale e che tutti (io per prima!) siamo crescito grandi, forti e sani con il latte finto. Tuttavia...
E' normalissimo che ci siano settimane in cui la bimba cresce di più e settimane in cui cresce di meno. E' normale.
Tu ti alimenti bene? Sei serena? Riposi? Attacchi Michela ogni volta che lo chiede e la stacchi solo quando è lei a mollare la presa?
Il rischio della giunta è che poi Michela rifiuti il seno. E' un rischio reale e frequentissimo. Ma importantissimo è anche il tuo stato d'animo. Se tu non sei serena e ti senta privata di una cosa bella in un momento in cui non sei ancora pronta (e te lo dico io che col bimbo di 14 mesi ancora non riesco a smettere), ascolta le tue sensazioni e rivolgiti alla Leche League. Una telefonata, non ti costa nulla, e troverai tutto l'aiuto e il sostegno necessario. La consulente ti darà tutti i consigli, ti svelerà tutti i trucchi per riprendere un bell'allattamento esclusivo e nutriente. Consulta anche la bibbia dell'allattamento: "L'arte dell'allattamento materno", sempre della Leche League. SOno certa che la soluzione non tarderà ad arrivare. Non mollare!! Simo tutte con te e con Michela!!!
Tienici aggiornate!!

hotty

16 October 2006 00:12

Cara Hotty, GRAZIE!
Il tuo incoraggiamento era proprio quello che ci voleva!
Ho fatto un piccolo esame di coscienza ed ho notato effettivamente che nelle ultime settimane ho modificato un pò il mio stile di vita e trascurato le buone abitudini. E su questo posso rimediare.
Un'altro errore che ho fatto è stato quello di aspettare e non agire subito, alla prima settimana di crescita ridotta, per ripristinare la produzione di latte (dopo la prima esperienza e dopo aver letto da cima a fondo il libro "L'arte dell'allattamento materno" della Leche League credo di aver capito più o meno come fare). Ma anche a questo posso rimediare.
Difficile invece è rimediare alla ridottissima crescita di Michela.
Ho parlato a lungo con Ketty della Leche League che mi ha rassicurato molto e mi ha dato tanti buoni consigli, ma purtroppo non mi ha tranquillizzato del tutto.
Oltre al peso, mi  reoccupa la consapevolezza che la mia tensione viente percepita a 360° da Michela, che da martedì scorso, quando la pediatra mi ha ufficializzato il problema, ha cominciato a mangiare più spesso la notte e a piangere quando perde il ciuccio, cosa che nelle settimane precedenti non faceva.
Ho fatto un mix dei consigli che mi sono stati dati e ho deciso di dare l'aggiunta. Solo 40/50 grammi per pasto e poi di completare il pasto al seno.
So che sarebbe meglio il contrario, ma Michela non ne vuole proprio sapere del biberon dopo il mio seno. Subito dopo stimolo il seno con il tiralatte cinque minuti per parte, in modo da svuotarlo da eventuali residui (cosa che comunque non capita praticamente mai).
Il mio obbiettivo è quello di farla aumentare bene per una decina di giorni e poi rimettere in pratica tutti i consigli per togliere l'aggiunta.
Ovviamente non so se sto facendo la cosa giusta e so che rischio che lei preferisca il biberon al mio seno, ma questo è quello che in questo momento mi rende più tranquilla.
Ma credo nell'allattamento al seno e NON HO INTENZIONE DI MOLLARE.  
Ti tengo aggiornata, grazie ancora!

Valeria

17 October 2006 03:19

Brava Valeria, sei un mito! Mi sembra di rivedere me esattamente un anno fa. Mi sembra che la strada che hai intrapreso sia piena di buon senso. Fai così, vedrai che Michela crescerà e riuscirai a staccarla dalla giunta definitivamente e senza più problemi. Ti dirò una cosa buffa. Io ho notato che la mia produzione di latte calava enormemente (ma tipo che non usciva quasi nulla e non "sentivo" la montata) quando NON mangiavo la pasta. Sarà ma quando ho ripreso amangiare pasta tutti i giorni e spesso anche due volte al giorno la produzione ha ripreso e non ha più smesso.

Comunque facci sapere che facciamo tutte il tifo per te!

sofia

22 October 2006 22:29

Come promesso vi aggiorno!
Abbiamo osservato attentamente Michela e deciso che per ora non ha bisogno del latte artificiale (glielo abbiamo dato per soli due giorni).
La nostra piccola sta bene, è vispa, serena, non piange praticamente mai e il suo sviluppo psicomotorio procede più che bene (appena compiuti i tre mesi ha iniziato a prendere in mano i primi giocattolini e poi dovreste vederla come tira su la testa quando la mettiamo a pancia in giù!). E' una meraviglia!
Confrontata poi con altri bimbi, sembra quasi più grande dei suoi coetanei.
Ho ricominciato ad attaccarla più spesso, anche quando lei non lo richiede, anche solo per pochi minuti, per riattivare la produzione del latte. Dopo un solo giorno ho già notato la differenza.
Questa settimana è cresciuta di 110/120 gr., non è tantissimo, ma è nella norma. Procediamo così ancora per una settimana e incrociamo le dita!

Valeria

24 October 2006 00:03

Hai visto? Che bello!! Sono proprio contenta! La cosa più importante è che tu sia serena. vedrai che Michela cresce benissimo. Non tutti ibambini hanno le stesse curve di accrescimento e soprattutto ci sono bimbi che crescono in modo regolare e bimbi che fanno i cosiddetti "salti di crescita". Tienici sempre aggiornate!

hotty

24 October 2006 02:48

Anch'io sto allattanto il mio bimbo, Samuele di tre mesi e mezzo, tra mille difficoltà e mille dubbi, ma con molta tenacia e convinzione.
La sua crescita è discontinua e spesso di sole poche decine di grammi la settimana.
Non so però mai quando fare la pesata settimanale: credo che la regola sia di farla sempre lo stesso giorno, circa allo stesso orario e prima della poppata. Ma come mi regolo con la popò? Il mio piccolo la fa una volta ogni due giorni e credo che la sua quantità possa incidere notevolmente sul peso .....
Voi come vi regolate?

Mara

7 November 2006 04:45

EVVIVA: ce l'abbiamo fatta un'altra volta!
Michela è aumentata di mezzo chilo in poco più di due settimane, allattata solo al seno, ovviamente!
Ora poi Michela si addormenta sempre meno mentre mangia, tiene gli occhioni ben aperti, mi guarda e sorride. Cosa c'è di più bello?
Spero che la mia testimonianza possa essere d'aiuto e di incoraggiamente alle mamme con problemi di allattamento, ma soprattutto alle future mamme che si stanno preparando ad allattare i loro piccoli.
Grazie per il vostro sostegno!

Valeria

11 December 2006 19:51

Che bello sentirvi raccontare i vostri allattamenti!
mia figlia adesso ha 20 mesi e purtroppo non si è mai (e dico mai) voluta attaccare al seno, sob sob
dopo i primi due giorni di digiuno, tra le urla, la nurse dell'ospedale mi ha portato il tiralatte ed è cominciato il mio dolcissimo calvario: per un anno bianca si è ciucciata il mio latte dal biberon! aveste visto come cresceva!
Dopo la crisi psicologica iniziale, tutto è andato benissimo.

Ho avuto una produzione non abbondantissima e sono riuscita a mantenerla grazie all'infuso di galega, cumino e semi di finocchio: il sapore è vomitevole, ma per vedere Bianca crescere così, mi sarei bevuta qualunque cosa!!!! Smile

Cinzia

11 December 2006 20:52

Ciao Cinzia! Che storia la tua! Ma come è possibile che in un anno la tua piccola non abbia mai voluto attaccarsi al seno? Si vede che lei era una di quelle piccole che dopo aver provato la tettarella del biberon rifiutavano il seno. Succede più spesso di quel che si sa e si dice, solo che sono poi pochissime le mamme che hanno la tua tenacia e costanza. Sei stata davvero bravissima e sono strafelice che la tua piccola Bianca (che bel nome!) sia cresciuta bene con la grande risorsa del tuo latte.

L'orrenda tisana di galega e cumino è veramente una cosa mefitica però funziona alla grande. Io ho preso per parecchio il Lactogal che contiene galega, cumino, finocchio e altre erbe. Il sapore è decisamente migliore! L'ho preso sia all'inizio, per far venire la montata che mi è arrivata dopo dieci giorni!, sia in alcuni momenti dove mi accorgevo che la mia produzione stava calando.

Sofia

23 September 2008 22:52

Ciao Valeria!

Io ho fatto cura preventiva del capezzolo con olio di mandorle e sfregamento con luffa per tutti inove mesi. Risultato? Ragadi al primo giorno. Ripeto AL PRIMO GIORNO. Secondo me la preparazione del capezzolo non serve a nulla, l'unica cosa che conta - ma lì sei già super-esperta- è' che la nuova piccola si attacchi bene. La migliore idratazione per il capezzolo sarà il tuo latte e la sua saliva. Cioè quello che la natura offre.

Per il Lactogal in misura preventiva non saprei. La mia amica Alessandra lo ha preso appena partorito per accelerare la montata e ha funzionato. Però non so, non vorrei che stimolasse ormoni che vicino alla nascita sono già incasinati per conto loro. No? Voi che ne dite?

Sofia

23 September 2008 23:48

ciao a tutte,
ho una domanda per voi.

Tra pochi mesi arriverà la mia seconda bambina e voglio fermamente allattarla al seno.
Con Michela però ho avuto un pò di difficoltà e mi stavo chiedendo se potevo assumere il
miracoloso Lactogal anche in forma preventiva prima del parto.
Durante il primo allattamento l'utilizzo di questo prodotto, unito a tanta convinzione e ai buoni consigli dati in questo blog hanno fruttato un allattamento durato più di un anno.
Qualcuna di voi ha già sperimentato?

Inoltre mi piacerebbe capire come trattare il seno per prepararlo all'allattamento. Ho letto un pò in giro ma non mi è chiaro se il capezzolo va rafforzato/indurito (con un guanto di crine delicato) oppure ammorbidito iniziando da subito a mettere una crema alla calendula o a base di lanolina.

grazie per i consigli che potrete darmi,
a presto


Valeria

1 October 2008 10:26

Grazie a tutte delle risposte, vi terrò informate!
Un bacio,

Valeria

1 October 2008 10:38

Ciao Valeria,
non ha molto senso prendere il Lactogal prima del parto, perchè, mi hanno spiegato, esso va ad agire sulla prolattina (l'ormone responsabile della secrezione di latte) che fino al parto non c'è.
Ti consiglio, invece, di prenderlo subito dopo per favorire la montata lattea, come ho fatto io.

Per quanto riguarda la preparazione del seno, anch'io, come Sofia, lo trovo inutile!

In bocca al lupo!

Lara

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