E’ giunto il momento: Davide ha compiuto un anno e quindi gli ho dato la carne. Bilancio di una strenua lotta vinta con fatica ma tanto tanto orgoglio.
Quando ho deciso di non dare a Davide la carne fino al compimento del primo anno li ho avuti tutti contro.
D’altronde le indicazioni che mi erano state date in ospedale e il corso per lo svezzamento che avevo seguito a mi avevano troppo convinta.
Tenace e caparbia nelle mie convinzioni ho tenuto duro. Dovevate sentire mia madre: “Il bambino non crescerà” e mio padre che con il suo “Ti resterà scemo” è diventato una barzelletta.
Comunque sia, adesso è venuto il momento e ho dato al mio amore la carne. Ho iniziato con delle freguglie di filetto alla griglia (che avevo fatto per me) venerdì scorso. “MMMMMHHH” ha fatto lui felice e golosissimo appena gliele ho date. Sembrava proprio voler dire: FINALMENTE! Bene, mi son detta io, è proprio il momento giusto. Ma ho cantato vittoria troppo presto. La mattina dopo Davide ha sofferto tantissimo, una specie di colichina postuma con un sacco di gas nel pancino. Ha pianto più di un’ora coi singhiozzi, quasi non respirava e io mi sono proprio spaventata. Poi ho cercato di tenerlo a pancia in su con le gambine piegate e lui ha fatto tante puzzette fino a che l’intestino non si è sistemato.
Forse il filetto alla griglia non era il modo migliore per iniziare…
L’altro ieri allora ho iniziato da zero e gli ho dato una fettina di petto di pollo al vapore sminuzzata fine con la verdura. L’ha mangiato proprio felice, addirittura da solo con la sua forchettina ed è andato tutto benissimo. Ha digerito perfettamente, si è scaricato bene e adesso siamo tutti sereni e felici. Il mio bimbo ama la carne e la mamma e il papà ne sono strafelici.
La morale? Come per tutte le cose, prima o poi arriva il momento giusto e io sono felice e orgogliosa di aver aspettato fino ad ora.
E voi? Qual è la vostra esperienza in fatto di carne?