Oggi avevo in mente un sacco di nuovi argomenti: le vaccinazioni, il congelamento del latte, gattonamenti e primi capricci ma il mio piccolo Davide ha spazzato tutto: oggi ha detto per la prima volta: "Mamma".
E io mi sono sciolta.
Ero lì, convalescente dal mio intervento, con il piedone alzato sul divano. Al telefono con la mia amica Simona che mi raccontava le disavventure della sua Martina alle prese coi primi giorni di nido, guardavo Davide che - una volta tanto tranquillo - pestava felice per terra sullo xilofono, nuovo regalo di mia mamma. La conversazione con Simona si fa intensa e io mi accaloro nel racconto della mia operazione, dimenticandomi completamente del pidocchietto sul tappeto.
A un certo punto, sento in sottofondo un "Mam-ma, mam-ma". Un pigolio dolce ma insistente che al momento non riconosco. Guardo la tv. E' spenta. Un attimo di spaesamento e poi SDENG! Come una martellata in testa vedo il mio topolino che mi guarda tendendomi le braccine e continua tenace "Mam-ma, mam-ma". Sono scoppiata a piangere.
Credo, immagino, so di non essere la prima né l'ultima. Ed è tutto vero quello che si dice: ti scoppia l'anima, ti senti squagliare, un'onda calda ti riempie dall'interno e ti sale al collo fino a farti soffocare di gioia. Giuro, mi si è annebbiata la vista. Mi sono messa a gridare, mi è caduto il telefono (tanto Davide lo aveva già rotto), non ho capito più niente. Sono balzata in piedi - su tutti e due anche se convalescente! - e l'ho abbracciato, sollevandolo tra le lacrime di gioia (mie) e gridolini di stupore (suoi).
Credo che sia stato questo il primo momento in 9 mesi, compiuti ieri, + 9 di gravidanza, in cui per la prima e vera volta mi sento madre. Sono mamma. La mia maternità è una magnifica storia vera.
Non so più quale pensatore era - avevo solo un 6 stiracchiato in filosofia - che sosteneva che le cose non esistono se non le possiamo identificare con un nome preciso. Quindi adesso sono una mamma vera. Una che andrà a parlare con la maestra, che pagherà le sue vacanze, che lo porterà all'oratorio, che starà sveglia quando uscirà la sera.
Oggi è il mio secondo compleanno e il mio nuovo battesimo insieme. Ho un nome nuovo. Non mi girerò più solo quando sentirò il nome che mi hanno donato i miei genitori, ma anche a quell'esile "Mam-ma", pronunciato con quella solenne incertezza che mi ha fatto capire in un baleno il senso della mia esistenza.
Mi raccontate la vostra esperienza? Improvvisamente, sono curiosissima! Vorrei tanto sentire i racconti delle altre mamme...