In gravidanza e durante l'allattamento ci sono farmaci e alimenti che è meglio evitare. Lo sappiamo e,
anche se le opinioni sono spesso discordi in proposito,
possiamo benissimo sopportare qualche piccola rinuncia per il bene dei nostri cuccioli. Ma che succede se dobbiamo andare dal dentista? O subire un intervento chirurgico? O semplicemente eseguire degli esami diagnostici?
Considerato che Davide ha 9 mesi, sono ormai 18 mesi che praticamente non prendo farmaci. Non che sia sempre stata bene, intendiamoci. Incinta di 5 settimane, mi sono buscata un'influenza clamorosa che ho portato avanti fino a maggio, curandomi solo con fumenti e latte e miele. Non è stato bello ma non me la sono sentita di fare diversamente.
Adesso però devo per forza subire un intervento chirurgico a un piede. Nulla di clamorosamente grave, però abbastanza da dover eseguire, oltre ai normali esami del sangue, anche diverse radiografie. Inoltre l'intervento verrà eseguito in anestesia spinale. Oddio, è scattato il panico. Che ne sarà del mio latte?
Allattando Davide solo al mattino a colazione, non credo di avere così tante riserve da potermelo tirare in modo da tirare avanti fino allo smaltimento dell'anestesia. E d'altronde mi sembra delirante smettere (con la fatica che ho fatto per farmelo venire) e costringere il piccolo, che non ha mai preso né voluto un biberon in vita sua, all'assunzione di un latte artificiale di proseguimento.
Allora mi sono decisa a scoprirne di più e a martellare di domande i vari medici, chirurghi, ortopedici, dermatologi che si stanno occupando del mio piedone.
Ebbene, l'anestesia NON FA NIENTE al latte materno. Anche se ne passerà un po' nel latte, non succede proprio nulla al piccolo. In effetti basta pensare a quando è nato Davide, un bel cesareo dopo 5 induzioni fallite, con una bella fialona di anestesia spinale. Eppure me lo hanno attaccato al seno che ero ancora in sala operatoria! E me l'hanno fatto tenere attaccato per un sacco di ore dopo! Tuttavia a nessuno è venuto in mente che le mie gambe erano ancora addormentate e che avevo in circolo non solo l'anestesia ma anche l'antidolorifico e non so cosa d'altro mi sparavano in vena via flebo.
Se penso alla mia amica Alessandra che non ha fatto l'anestesia per curare due carie profonde e ha sofferto l'impossibile! Quante scemenze ci tramanda la cosiddetta saggezza popolare! Spesso preferiamo affidarci ai racconti e consigli (certo dati in buona fede) di mamme, nonne, amiche, giornali che però non corrispondono assolutamente alla realtà. Come è stato meglio chiedere ai medici!
Idem per le radiografie. Se è in effetti meglio evitarle nei primi tre mesi di gravidanza perché possono mettere a rischio (almeno così mi è stato detto) l'annidamento saldo dell'ovulo, non ci sono controindicazioni durante l'allattamento. Anche qui, un'altra ansia risolta! E poi, francamente, una radiografia dura una frazione di secondo. Quanti mai saranno i raggi che assorbiamo e che passano nel latte!?!? Non è forse peggio il benzene che respiriamo giorno e notte dalle automobili?
Bene, sono più tranquilla. Venerdì mi operano e affronto l'intervento più serena perché so che il mio piccolo potrà continuare a succhiare il mio latte e riavrà - finalmente! - una mamma che lo potrà riprendere in braccio senza zoppicare.
Qualcuna ha qualche esperienza in merito? Avete notizia di opinioni diverse?