Stamattina ho letto un articolo che riportava i risultati di un sondaggio svolto lo scorso mese a MeranoMamma, una manifestazione dedicata al benessere di mamma e bambino che si è svolta in Alto Adige.
Secondo il sondaggio svolto tra le partecipanti, l
’87% delle mamme con bambini di età inferiore a un anno, alla domanda: “
Come va la vita sessuale” ha risposto che "
non si ricorda nemmeno più come si fa".
No, dico. Siamo fuori? Ma se sui giornali leggiamo che dopo 15 giorni tutto torna alla normalità! Perché sulle riviste nessuno ci dice che con l’aumento della prolattina (l’ormone che consente l’allattamento) il desiderio sprofonda negli abissi? Perché nessuno ha il coraggio di dire che ci sentiamo dei covoni sformati, che la nostra autostima è azzerata facendoci vergognare di mostrarci senza veli? Perché nessuno parla del sonno cronico che ci attanaglia? Come mai nessuno racconta che lo schiacciante senso di responsabilità per la sopravvivenza dei nostri cuccioli prende il sopravvento su qualsiasi altro desiderio? E non parliamo degli strascichi dell’episiotomia o del cesareo, delle emorroidi, delle ragadi. Tutte situazioni che notoriamente fanno sentire belle e sexy e che incitano a notti proibite…
Ebbene sì. Anche io sono una di quell’87%. E sono convinta che il restante 13% abbia mentito alla risposta perché aveva di fianco il marito, l’amica, la mamma.
Beh, una
consolazione c’è: mal comune mezzo gaudio.
Non sono una demente, non sono una psicopatica, non sono una nevrotica mamma chioccia che pensa solo al suo pulcino.
Evviva! Sono una donna normale!
O meglio, spero di ritornare una donna normale, con dei sani appetiti sessuali da soddisfare con l’uomo che amo pazzamente: il papà del mio bambino. Mi consola sapere che sto attraversando una fase comune a molte neomamme ma non per questo il problema è risolto. O è meno problema. Tuttavia diciamo che sapere di vivere una situazione comune mi aiuta a pensare che prima o poi una via di uscita si trova. Altrimenti saremmo tutti figli unici, no? Quindi piano piano si riesce, con tempo, modo e pazienza (da parte nostra e dei nostri mariti/compagni/fidanzati) a riavere una vita sessuale appagante e gratificante. Ma come si fa? Quale è il cammino da seguire? E’ qualcosa che si riprende “naturalmente” o dobbiamo in qualche modo lavorarci?