MammeBlog
... dove le mamme si incontrano

Il gelato di Hello Kitty

Saturday, 10 April 2010 15:51 scritto da Sofia

C'è un momento in cui i bambini sentono e manifestano fortissimo il senso di appartanenza sessuale. Ci sono cose da maschi e cose da femmine, giochi da maschi e da femmine ecc. Non so se sia innato o se gielo inculchino all'asilo.

Ieri eravamo al parchetto, come tutti i giorni usciti dall'asilo. A un certo punto, con scampanellio e suono di clacson, arriva il biroccino che vende i gelati. Evento a cui nessun bambino rimane indifferente, soprattutto in orario di merenda.

Ebbene, Filippo - uno degli amici del cuore di Davide - ha l'acetone per cui la mamma non gli compra il cornetto Algida al cioccolato che vorrebbe lui ma un bel gelatino alla panna e fragola. Panna e fragola, bianco e rosa. E oltretutto di marca Hello Kitty. Filippo non fa una piega e se lo mangia tutto felice anche perché all'interno del manico ci sono tre, dico tre, mini adesivi da appiccicare sulle borse delle mamme o tra i capelli, a scelta.

Appena Davide lo vede arrivare col gelato rosa gli urla: "Filippo mangia un gelato da femminaaaaaa" attirando l'attenzione di mezzo parchetto e sghignazzando con Lorenzo, l'altro moschettiere del trio.

Filippo scoppia in un pianto dirotto quasi inconsolabile.

Noi mamme rimaniamo basite.

Morale, scopriamo che all'asilo c'è un forte battage per sta storia di cose da maschi e cose da femmine, colori da maschi e colori da femmine e mi chiedo se siano le maestre a stimolare questo tentativo di identificazione sessuale o se siano i bambini stessi che incominciando a riconoscersi in un gruppo di riferimento. Voi che ne dite?




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Bambini e carnevale: travestimenti, vestiti, maschere ecc.

Monday, 25 January 2010 15:28 scritto da Sofia

Davanti all'asilo c'è già un tappeto di coriandoli e stelle filanti, chiaro annuncio di carnevale alle porte. Quest'anno, per la prima volta, Davide desidera travestirsi da Mago Merlino. Quindi si è aperta la caccia al costume. Ecco qualche consiglio utile.

Quest'anno il mio amorino insiste (da due mesi ormai) affinché gli procuri un costume da Mago Merlino. Fondamentali gli accessori (tutto la mamma!), in particolare la barba bianca lunga e gli occhiali. Il tutto scatenato dalla visione de "La spada nella roccia", come prevedibile. Per prima cosa ho chiamato amichetti, cuginetti ecc. per capire se qualcuno aveva da passarci il costume. Niente. Allora ho cominciato a scandagliare internet, sia in Italia che all'estero. Qualcosa ho trovato ma o mancano gli occhiali, o mancano le babbucce, o la barba è troppo corta. Insomma, c'è sempre qualcosa.

Quindi mi sono risolta al fai da te. Sono andata su un sito di cui ho già parlato e cioè Burdamodello e ho trovato parecchi cartamodelli. Ce ne sono di diversi tipi, dai facili ai difficili ma di questi tempi mi piace infinitamente di più fare io il travestimento a Davide in modo magari un po' artigianale e raffazzonato che non rancare fuori 40 euro per qualcosa che avrà tre ore di vita. Inoltre penso che sia un'ottima idea per coinvolgere anche i bambini nel processo: tagliare, cucire, segnare con il gesso, cercare gli accessori... Dà tutto più valore anche al momento che vive e a un po' di sano "quality time" da trascorrere con le mamme, zie, nonne.

Adesso cerco un qualcosa con una tunica lunga che io farò in fodera o panno azzurro (e domani vado al mercato apposta!), la barba la farò di cotone idrofilo e per gli occhiali userò una vecchia montatura che sta insieme con lo sputo di mio marito alla quale toglierò le ormai inutili lenti. Che ne dite?

Ecco comunque qualche altro sito utile:

Librolandia

Divertilandia

 




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Regali di Natale per bambini ecosostenibili, biologici, economici

Tuesday, 22 December 2009 13:36 scritto da Sofia

Finalmente ci sono un sacco di giocattoli e cosucce deliziose ed ecosostenibili. Ve ne segnalo alcune. Mandatemi le vostre idee. Tanto se è troppo tardi, possimo sempre bookmarkarcele per il prossimo anno. Buon Natale!


Ecco qualche idea per dare una mano all'ambiente e al nostro portafoglio. Non so se anche voi siete come me ma ho scoperto che mi gratifica immensamente di più acquistare un regalo ecosostenibile, biologico e il cui ricavato serve a qualcos'altro e non solo ad ingrassare la macchina del mercimonio natalizio. Oltretutto non solo doniamo qualcosa a una persona ma doniamo anche un messaggio importante che, purtroppo, è ancora molto poco diffuso. Ecco le idee!

  • I calzini e le magliette di Muji sono deliziose, in moltissimi colori e realizzati in filato riciclato. Sono Made in Japan e la qualità è davvero eccellente. Resistente a molti anni di lavaggi intensi.
  • Sempre da Muji sono in vendita degli adorabili alberelli di Natale, molto decorativi e accoglienti, realizzati con legna di riciclo e il cui ricavato contribuisce alla riforestazione di alcune aree povere del pianeta. Nello stesso legno, sono disponibili anche dei giocattolini per bambini: piccole costruzioni, scenari marini, fattorie ecc. Tutti costano al massimo € 15.
  • In tutte le catene NaturaSi si trovano dei deliziosi giocattoli biologici realizzati in mais. Sono tipo un lego bio perché si possono costruire molte cose, case, forme e riciclarle all'infinito. Noi li abbiamo presi per l'asilo e le maestre e i bimbi sono davvero entusiasti. Oltretutto non sporcano e sono perfettamente atossici. Li ho visti in vendita anche in alcune Esselunga e in molte cartolerie e colorifici.




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Bambini e musica

Tuesday, 17 November 2009 15:49 scritto da Sofia

Un rapporto recente testimonia come la musica in età pre-scolare migliori la capacità di socializzazione, l'empatia e la sicurezza nei piccoli. Leggete qua.

Fare musica è un modo semplice e coinvolgente per aiutare i bambini a stabilire un contatto con il proprio mondo interiore, con le proprie esigenze e difficoltà, e a sviluppare le proprie risorse espressive per una migliore comunicazione e condivisione di esperienze con gli altri. In altre parole, suonare aiuta a migliorare l'autostima e il processo di socializzazione.

A dirlo i dati preliminari della ricerca dell'Istituto per gli Affari Sociali (IAS) sulla pratica musicale per l'educazione interculturale e la socializzazione nelle scuole (Progetto MuMi, Musica e Minori), presentati a Roma in occasione del seminario "La pratica musicale per l'educazione interculturale e la socializzazione nelle scuole", rivelano che la pratica della musica (quindi non solo lezioni teoriche di storia della musica o ascolto musicale) può influire positivamente sull'autostima e sulle capacità sociali dei bambini.

Da quest'anno Davide frequenta un corso di musica. Si chiama "Musica e Gioco" ed è strutturato proprio per i piccoli da 4 a 6 anni. Vi posso dire che non l'ho mai visto tanto attento e intento (l'ho spiato dalla finestra!). La mestra Martina sta inventando insieme a loro una storia strampalata su una certa Teresa (che sarebbe una nota musicale), i suoi amici, la strada dove abita e non so che cos'altro. I bambini fanno musica in molto modi e anche noi mamme possiamo far fare loro musica anche se non siamo capaci di suonare o non possediamo strumenti in casa.

Basta il solito mestolo e qualche pentola e bicchiere per far loro conoscere i suoni diversi, il concetto di forte e di piano, la durata del suono, la capacità di imitarlo e riprodurlo. Vi assicuro che i bambini adorano questo genere di cose che ci costano, tutto sommato, molta poca fatica per riempire questi lunghi e bui pomeriggi invernali.

Se volete info sui corsi di musica per piccoli a Milano, Davide frequenta la Scuola Cluster.




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L'importanza dei primi anni di vita dei bambini

Wednesday, 2 September 2009 11:01 scritto da Sofia
Forse a volte non ci rendiamo conto di quanto ogni nostro gesto, ogni nostra sgridata, ogni nostro nervosismo può avere effetti a lungo termine sui nostri figli.

Recentemente sono stati diffusi i risultati dello studio condotto dalla McGill University di Montreal che testimoniano alterazioni genetiche nel cromosoma di adulti che da bambini avevano subito traumi o abusi. E non parliamo di casi gravi tipo percosse, maltrattamenti, violenze, morte di uno o entrambi i genitori ecc. ma di situazioni tutto sommato abbastanza frequenti: mamme depresse, litigi tra i coniugi, tensioni varie, scarsa attenzione continua che vengono dai piccoli recepiti come forme di violenza.

Si tratta di alterazioni dei recettori dei corticosteroidi, cioè gli ormoni dello stress. Gli abusi nell'infaniza sembrerebbero quindi interferire con lo sviluppo del cervello.

La scienza conferma ciò che ogni pedagosista, puericultrice, maestra, mamma aveva già notato, e cioè che la violenza in ogni sua forma  - subita o assistita anche mediata dalla tv - lascia tracce permanenti.

Questo non significa che poi da adulti questi bambini non possano avere una vita normale e soddisfacente ma dimostra però che gli abusi subiti ad opera di persone delle quali i bambini hanno la massima fiducia rimangono scolpiti nella memoria.

Pensiamoci bene allora prima di prendere una tata o di lasciare che i nostri piccoli guardino la tv da soli.





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