MammeBlog
... dove le mamme si incontrano

Conservare le cellule staminali

Thursday, 8 October 2009 14:57 scritto da Sofia

Cellule staminali cordonali: solo il 5 per cento viene raccolto in Europa. Sono meno di 400mila i campioni conservati. Da Cord Blood Europe l'appello a non disperdere questo enorme patrimonio.

Le cellule staminali del cordone ombelicale sono un patrimonio troppo prezioso perché possa andare perso: serve una migliore informazione nei confronti dei genitori sul valore che queste cellule hanno per il futuro dei loro figli e della medicina. L'appello arriva da Cord Blood Europe, associazione europea delle banche private di sangue cordonale fondata da sette tra le principali banche che operano nel campo della conservazione di cellule staminali. «Attualmente, la conservazione a lungo termine delle cellule staminali prelevate alla nascita riguarda meno del 5% dei bambini che vengono alla luce ogni anno in molti Paesi europei», dichiara Eberhard Lampeter, presidente di Cord Blood Europe. «Nonostante i 5,4 milioni di bambini che nascono ogni anno in Europa, sono meno di 400mila i campioni di cellule staminali attualmente conservati presso banche di donazione pubbliche e private». In Italia, il quadro non migliora: nel 2008 sono stati più di 560mila i parti; i campioni raccolti di staminali cordonali si sono attestati sotto le 15mila unità.
Un passaggio in più deve essere fatto. E un esempio cui la Cord Blood Europe guarda è dato dagli Stati Uniti dove un sempre più crescente numero di Stati ha adottato una specifica legislazione secondo la quale gli operatori sanitari sono tenuti a fornire informazioni sui vantaggi della conservazione e della donazione di cellule staminali cordonali.
Il sangue presente nel cordone ombelicale contiene infatti cellule staminali molto giovani e sane, che possono potenzialmente curare malattie un tempo considerate incurabili. «Oltre 100 patologie, tra cui tumore, leucemia, patologie cerebrali e diabete di tipo 1, vengono attualmente trattate con cellule staminali adulte prelevate dal sangue cordonale o dal midollo spinale», precisa Gianni Soldati, direttore scientifico della SSCB Swiss Stem Cell Bank di Lugano (Svizzera), tra le banche fondatrici dell'associazione europea insieme a CrioEstaminal (Portogallo), Cryo-Save (Paesi Bassi), Future Health Technology (Regno Unito), Polski Bank Komorek Macierzystych (Polonia), Stemcare (Danimarca) e Vita34 (Germania).

Cord Blood Europe vuole promuovere la conoscenza dei vantaggi dell'impiego di cellule staminali adulte e diffondere a livello europeo la conservazione di staminali alla nascita, affinché migliaia di campioni di staminali cordonali multipotenti vengano depositate, invece di essere considerate inutili, quindi eliminate. Di conseguenza, è necessario dispensare ai futuri genitori una formazione imparziale e ben equilibrata circa il potenziale del sangue cordonale dei loro bambini e magari provvedere anche con strutture pubbliche (ma anche private) e funzionanti.

Cord Blood Europe A.I.S.B.L. (associazione non a scopo di lucro) è l'associazione europea delle banche private di sangue cordonale, con uffici di rappresentanza a Bruxelles. È stata fondata nel gennaio 2009 da sette società prominenti nel campo della conservazione di cellule staminali in diversi paesi europei: CrioEstaminal (Portogallo), Cryo-Save (Paesi Bassi), Future Health Technology (Regno Unito), Polski Bank Komorek Macierzystych (Polonia), Stemcare (Danimarca), Swiss Stem Cell Bank (Svizzera) e Vita34 (Germania). Cord Blood Europe fornisce una piattaforma di cooperazione e interscambio di best practice nel campo della conservazione delle cellule staminali e dei farmaci rigenerativi. I membri dell'associazione incoraggiano e favoriscono un ambito normativo armonizzato delle politiche europee relative a cellule e tessuti, rispettando nei loro laboratori i più elevati standard di sicurezza e qualità. I membri di Cord Blood Europe sono attivi in tutti i paesi dell'UE e dell'EFTA.

 La sede è a Lugano, nel Canton Ticino. Informazioni: 800-122788, www.stembank.ch.

 




Tag:   , ,
Categorie:   Parto
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (2) | Feed dei commenti |
| Altro

Rimedi naturali per l'episiotomia

Wednesday, 5 August 2009 20:38 scritto da Sofia
La maggioranza dei parti naturali prevede l'episiotomia, il taglietto del perineo. Il che rende il post-partum quanto meno fastidioso. Ma lo sapevate che ci sono rimedi naturali?


È finalmente nato Riccardo. Tre chili e 600, pieno di capelli, bellissimo. Tutto il suo fratellino.
Parto naturale - come il primo - con travaglio molto più breve. Per fortuna, altrimenti a due figli si fermerebbero tutti.

Alla mamma hanno praticato l'episiotomia, il taglietto del perineo cioè la membrana che unisce l'ano alla vagina. Una pratica molto normale e consolidata anche se non sempre indispensabile.
Beh, scopro che all'ottimo ospedale di Pallanza (testato ahimé per mia mamma) invece di prescrivere antibiotici (l'ho visto fare), Gentalyn vario ecc. prescrivono ARNICA IN POLVERE. Un rimedio assolutamente naturale che non solo allevia il dolore, il fastidio e il prurito ma aiuta a cicatrizzare i punti molto più in fretta delle pomate solite.

Arnica in polvere che peraltro viene prescritta anche ai neonati per far cicatrizzare il moncone.

No, dico, voglio scrivere al primario di Ostetricia perché è uno davvero avanti.

Morale: tenetelo a mente quando partorirete.

CIAO!




Categorie:   Parto
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (1) | Feed dei commenti |
| Altro

Parto e fasi lunari

Monday, 12 January 2009 17:37 scritto da Sofia
La saggezza popolare sostiene che "quando si fa la luna" arrivano più bambini. E infatti tutte noi, con l'approssimarsi della data presunta, abbiamo sfogliato il calendario per vedere quando la luna mostrava la sua faccia tonda e nera. C'è qualcosa di vero? Qualcuna ha partorito proprio secondo la luna?

Dunque, come sapete il mio Davide è stato indotto e poi partorito con cesareo per cui la storia della luna non si applica. Tuttavia ricordo benissimo che al Buzzi un'ostetrica mi disse che con l'approssimarsi della luna nuova i parti aumentavano, tanto che l'ospedale prevedeva turni più numerosi in quei giorni. La faccenda potrebbe avere un suo fondamento, in fondo anche i nostri cicli mestruali sono regolati dalle fasi lunari. La luna smuove gli oceani, sicuramente è in grado di smuovere anche quei pochi decilitri di acqua che stanno nella nostra panza, no?

Parto e fasi lunariLa vicenda ha un suo fascino, tanto che per un tizio è diventata oggetto di studio scientifico, proprio per vedere se è vero che nascano più bambini quando la luna "si fa", cioè nei giorni in cui il cielo è nero e poi spunta il primo timido quartino. Leggete tutto, ne vale davvero la pena. L'autore però giunge alla conclusione che non sia vero niente,  anche se  - a mio giudizio - trascura l'assunto di base e cioè che la vicenda è vera per chi ha la data presunta prossima a quei giorni. Non per tutte indistamente.

Avevo liquidato la questione quando sabato, guardando il TG3 della Lombardia delle 14, ho sentito un servizio su un premio scientifico per gli studenti liceali che ha premiato una ragazza di Como o Erba (o della Brianza, non mi ricordo) che ha fatto uno studio che ha dimostrato la veridicità della popolare credenza che lega le fasi lunari ai parti. Ma quindi?

Qual è la vostra esperienza? E i vostri piccoli sono nati vicino a quale fase lunare? Dai, facciamo anche noi la nostra statistica!!







Categorie:   Parto
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (2) | Feed dei commenti |
| Altro

L'arte di partorire

Wednesday, 14 May 2008 20:59 scritto da Sofia
Si dice nel mondo che le italiane non sappiano più partorire. La nomea ci deriva dal fatto che l'Italia è il paese europeo con il più alto numero di cesarei, spesso non dovuti a reali necessità. Esce ora un libro che fa già molto parlare di sé.

Partorire in modo naturale un tempo era istintivo, oggi è un'arte da apprendere.
Maestro e pioniere della valorizzazione del momento più indimenticabile e importante dela nostra esistenza - quello in cui doniamo la vita  - Frédérick Leboyer, pioniere del parto attivo, aiutò le donne a riscoprire il senso più intimo e profondo del generare trasformando il parto in un'avventura meravigliosa da vivere consapevolmente.
A uno dei tre corsi pre-parto che ho frequentato  - si vede che ero a casa dal lavoro, vero? :-) - presso La Luna Nuova di Milano tutta la loro didattica era incentrata a insegnarci ad essere consapevoli delle nostre emozioni e sensazioni fisiche. Sia quelle piacevoli del piccolo che frullava nella pancia, sia quelle dolorore, come il parto.

Le lezioni e gli insegnamenti di Leboyer mi avevano fatto venire proprio voglia di vivere appieno quel momento e infatti tenevo al parti naturale più di ogni cosa al mondo. Purtroppo poi per me è andata diversamente (induzione+cesareo=vitello di 5 kg) ma le mie compagne di corso mi hanno assicurato che il modo che avevano imparato di ascoltare il dolore, agire e respirare con esso, unito alla consapevolezza che entro breve ci sarebbe stata donata la felicità estrema hanno reso l'esperienza pur dolorosa indimenticabile. Qualcuna mi ha detto "Non sai che cosa ti perdi".

Non se se arriverà il secondo e non so se potrò partorire naturalmente ma ho letto lo stesso questo libro. Con qualche esercizio semplice, e con le tecniche orientali di canto e di respirazione proposte dal CD allegato al libro, ogni mamma sarà in grado di prepararsi in serenità al grande momento. Partorire in modo naturale, senza paura, significa far nascere il bambino nella gioia, come testimoniano le tante lettere dirette personalmente all'autore, scritte dalle madri e raccolte in questo volume.

Lasciando perdere l'ovvio dolore, come è stata la vostra esperienza emotiva?

Ecco intanto le info sul libro: Fréderick Leboyer, L'arte di partorire, € 12,90, Red Edizioni.








Categorie:   Parto
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (1) | Feed dei commenti |
| Altro