MammeBlog
... dove le mamme si incontrano

Open day in classe

Tuesday, 19 April 2011 12:46 scritto da Sofia

Lodevole iniziativa della nostra coordinatrice di zona 8 a Milano: mamma e/o papà invitati in classe a giocare con i bambini. Così la smetteremo di dirci sempre: "Vorrei essere una mosca per vedere quello che fa" :-)

Domani dalle 10.30 alle 11.30 andrò in classe a giocare con il mio bambino. Un'iniziativa davvero stupenda perché non solo soddisfa la nostra curiosità (la mia di sicuro!) ma anche il desiderio dei nostri piccoli di condividere con noi le attività reali che fanno a scuola. Davide è eccitatissimo e mi ha già anticipato che vuole assolutamente giocare ai travestimenti  - aiuto - e vuole fare dei disegni, arte in cui io sono notoriamente particolarmente negata. Soprattutto adesso che siamo in fase ragni e scorpioni.

Le maestre ci hanno raccomandato di non farci sfuggire questa occasione perché ai bambini dà stima e sicurezza di sé. Mamme e papà verranno certamente esibiti come trofei dai piccoli ma fa parte del gioco. Tra l'altro domani io sarò da sola, non ci sono altre mamme e quindi sono curiosissima di vedere, seduta sulle loro panchette, come si articola la mattina e come giocano i miei bambini.

Soprattutto sono curiosa di vedere Davide, visto che ogni due per tre viene messo in castigo!

 

 




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La mensa dell'asilo

Thursday, 28 October 2010 11:46 scritto da Sofia

Divertente come il Corriere pubblichi il venerdì un articolo "positivo" sulla gestione illuminata per il prossimo anno del cibo che mangeranno i nostri bambini e il giorno dopo, su Io Donna, appaia un servizio di denuncia proprio sulle porcherie della Milano Ristorazione....

Lo sapete, il tema mi è caro. Anche perché sono una delle famose mamme indignate, membro delegato per la commissione mensa che in 2 anni quasi 3 di materna ancora NON È RIUSCITA a mettere piede nelle cucine del servizio, come peraltro mi era stato richiesto ma sempre negato.

Allora, venerdì 22 leggo sul Corriere online un'intervista al nuovo dirigente Predolin della Milano Ristorazione dove sembrano palesarsi rosei scenari per i palati dei nostri piccoli. Davide frequenta un asilo della zona di ristorazione 2 (non so come sia divisa la città) e ste frittate con le verdure gliele hanno propinate davvero. Ovviamente nessuno le ha toccate e sono andate tutte buttate. È vero: i bambini dicono che sono spugna e non sanno di niente e oltrettuto i carciofi dentro sono tutti "filacciosi" e loro non riescono a masticarli. L'intervista però lascia ben sperare sulla composizione dei menù e l'attenzione alla filiera corta anche se io continuo a non essere d'accordo sul considerare un pasto bilanciato il fatto che si abbinino prosciutto cotto e patate (senza verdura) oppure pizza con gelato o quel tripudio di bastoncini findus e cotolette fritte chissà come.

La buona notizia è che veramente adesso la frutta viene data a inizio pasto, in modo che i bambini affamati la divorino. E infatti tutti la mangiano adesso. 

Stamattina trovo finalmente dieci minuti di tempo per leggere Io Donna (un estratto QUI) e leggo un servizio dove invece la situazione delle mense asilo italiane si presenta in maniera molto difforme, con casi di eccellenza (Emilia Romagna, PIemonte e Toscana) e casi disgraziati... come a Milano. L'analisi sembra ben documentata anche se chi scrive evidentemente non ha figli che frequentano le scuole milanesi. Nell'asilo di Davide quello che viene qui dichiarato come "previsto" è già in atto decisamente e con risultati terribili. La giornalista ha perso completamente il focus della vicenda perché sottolinea (e titola così il servizio!) che grazie alle mense delle scuole in Italia (soprattutto nel Nord Ovest) l'obesità è scarsa.

Ma certo che è scarsa! Ma non perché l'alimentazione sia equilibrata, bilanciata e di buona qualità ma semplicemente perché i bambini NON MANGIANO!!!!!

Cari giornalisti del Corriere, venite ai giardinetti di viale Teodorico alle 16.30 e vedrete coi vostri occhi come i bambini che escono dai due asili presenti (serviti dalla Milano Ristorazione) SBRANINO letteralmente le merende portate dalle mamme. 

Ma secondo voi è normale che un bambino che in teoria ha fatto un pasto completo 4 ore prima, si trifoli un grosso panino con burro e marmellata, una barretta di cereali, si beva mezzo litro di acqua o di succo e magari dopo riesca a mangiare una brioche o due focaccine e poi sedersi a cena alle 19.30 e mangiarsi serenamente tutto compreso frutta e budino?

E il mio esempio è vivo e reale perché quando Davide frequenta d'estate l'asilo di Stresa (VB) dove cucina con amore la dolce Anna  - lo so, lo so, sono realtà piccole bla bla bla - Davide a merenda mangia solo della frutta o al massimo un budinetto?

 

 

 

 

 




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Nidodramma - ovvero bambini e nidi a Milano

Wednesday, 23 September 2009 20:34 scritto da Sofia
Milano è nel marasma. Picchetti, manifestazioni, genitori inferociti, maestre sull'orlo di una crisi di nervi. Sono tornate le pantere? Nossignori, siamo all'asilo nido. Gli unici che sembrano cavarsela comunque alla grande sono i bambini.

I giornali di tutta Italia riempiono le prime pagine con le difficoltà - termine immagino riduttivo - che stanno attraversando decine di famiglie a Milano. Il disagio è diffuso in molte città d'Italia ma a Milano i toni sono davvero drammatici. Il Comune ha deciso di dare in appalto la gestione di molti nidi a delle aziende private. Peccato che tali società abbiano finora fornito solo le puericultrici e nemmeno tutte. Il resto è sul gobbone dei genitori: dai detersivi ai pastelli colorati, dai piatti di carta agli spazzoloni per i pavimenti. Il tutto ovviamente pagando una retta che non è certo a prezzi popolari (mi dicono 490 euro al mese).

Morale, approfitto del blog per segnalare il sito ufficiale dei genitori disperati di bimbi ai nidi. Il sito è


Fatemi sapere.




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Dal nido alla materna

Monday, 15 September 2008 09:28 scritto da Sofia
Dicono che i bimbi che hanno frequentato il nido, siano agevolati nell'inserimento alla scuola materna. Che ne dite? Quale è la vostra esperienza? E come fare se il piccolo non ne vuole sapere?


Dato che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, il venerdì antecedente all'inizio della scuola materna (previsto per lunedì 8 settembre) ricevo una telefonata dove mi si dice che spiace molto ma le due maestre assegnate alla classe di Davide sono state trasferite. Le nuove devono ancora arrivare e quindi si posticipa l'inizio di un giorno e l'inserimento di una settimana. Il che vuol dire che per una settimana intera l'orario è stato dalle 10.15 alle 11.30.

Ovviamente uno dei criteri di scelta dell'asilo era stato proprio le maestre. Le due, Anna e Laura, che avevamo conosciuto all'open day e poi nei due giorni di preinserimento a giugno mi erano piaciute moltissimo ma soprattutto erano molto piaciute a Davide. Infatti per tutta l'estate Davide ha raccontato al mondo che a settembre sarebbe andato all'"asilo dei grandi" con la maestra Anna e la maestra Laura.

Ma nossignore, il diavolo ci ha messo la coda.
Morale, una maestra è arrivata e non vi dico come stiamo messi. Lei è una persona totalmente scombinata, insicura, timidissima, impacciata da morire. Insomma, una che coi bambini non ci sa fare per niente. Io accetto e comprendo - ci mancherebbe - che si sente nuova, che non conosce le regole e le abitudini dell'asilo, che non ha avuto tempo o modo di preparare la classe, gli armadietti, i tavoli ecc. ma il modo di fare coi bambini ci DEVE essere. Questa quando arrivano i piccoli manco li vede, non va ad accoglierli, non ricorda i nomi, non fa NULLA per farli giocare, per aggregarli, per farli conoscere, per inventarsi qualcosa per tenerli buoni.
E quindi è un delirio: i bambini piangono di continuo perché non si sentono appoggiati, si sentono soli e abbandonati. Due mamme hanno ritirato i bimbi e iscritti al volo all'asilo privato.

E i bambini sono tristi e rognosi. Davide è un continuo che dice: questa maestra non mi piace, questo asilo non mi piace, voglio tornare al nido ecc. ecc. E il dramma è che per quanto io lo "carichi" lo capisco. Questa maestra non ha avuto il tempo per preparare la classe per cui i bambini si ritrovano in una stanza completamente vuota, con i muri scrostati, senza NIENTE.
Non hanno ancora i loro armadietti, non hanno i loro tavolini, la loro seggiolina, la zona nanna (dove tenere i loro orsetti) non è stata allestita. Non c'è NULLA che ricrei in loro il senso di appartenenza, il senso di identità, l'atmosfera di qualcosa di proprio, riconoscibile.

Io con lui devo tenere duro e caricarlo ma dentro al cuore sono un po' avvilita. Spero che il provveditorato mandi presto la seconda maestra, che questa che c'è si svegli un po', che Davide alla fine si abitui anche a questa situazione come ha sempre fatto in tutte le altre. Però, cavolo.

Ecco un caso dove il fatto di aver frequentato altri nidi e altri asili non ha aiutato. Non è proprio servito a niente, se non a fare tristi paragoni.







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