MammeBlog
... dove le mamme si incontrano

Buone notizie per le iMamme: tutta la gravidanza via iPhone

Monday, 12 July 2010 10:53 scritto da Sofia
Da appassionata della mela ex multicolore, non posso è nato iMamy per iPhone e iPod Touch: tutta l’esperienza red! a portata di mano durante l’intensa esperienza della gestazione.

Le applicazioni, i siti, i programmi che ci aiutano a tenere tutto sotto controllo in gravidanza non mancano ma questa è davvero carina, oltre che facile da usare perché è, soprattutto, divertente. Cioè ideale per ammazzare il tempo nelle frustranti ore di attesa tra una visita e un esame.

iMamy ha un'agenda che ricorda gli esami da fare e permette di segnare tutti gli appuntamenti, così da avere sempre la ‘situazione sotto controllo’. Ma ci sono anche le pillole informative sullo sviluppo del feto e la lista degli impegni quotidiani e inoltre una sezione interamente personalizzabile, in cui poter appuntare tutte le emozioni e i pensieri di questo intenso periodo della vita. Una cosa che vi suggerisco di fare perché poi di tempo non ne avrete più e sono ricordo stupendi, che vi risolleveranno il morale e vi daranno carica nei momenti duri che certamente tutte prima o poi attraverseremo con un neonato.

Inoltre c'è anche una piccola bibliografia red! di riferimento, dedicata alla Mamma, alla gravidanza, al fitness e benessere in gravidanza, al bebè, al diventare genitori, e tanto altro ancora. E, ovviamente, le immancabili FAQ: Cosa mi succede? Perché? Cosa posso fare? con preziose informazioni sulle vitamine e minerali utili alla Mamma e al suo bambino.

Non può poi mancare il Disco della crescita che aiuta a monitorare il peso corporeo, ricordare la presunta data del parto e sapere immediatamente quanti giorni sono passati e quanti ne mancano prima di abbracciare il bimbo. Importanti anche gli Esercizi: semplici, ma efficaci, esercizi per il rilassamento e la preparazione al parto, spiegati in modo chiaro grazie anche alle illustrazioni.

E la scelta del nome? È sempre ‘difficile’ si cambia idea, poi si ricambia idea e infine si cambia idea ancora. Ecco allora i nomi dall’A alla Z, con i loro significati e la data dell’onomastico: per creare la lista ‘preferiti’ e aggiornarla tutte le volte che vorrai.Indirizzi utili: Indirizzi generali – Ministero della salute, Inps, Associazioni che affiancano le madri in attesa etc – e Indirizzi personali una vera e propria rubrica della gravidanza dalla quale poter far partire direttamente le chiamate, in cui poter aggiungere tutti i numeri e riferimenti utili (futuro papà, i nonni, il ginecologo, l’ospedale, l’ostetrica… ma anche l’estetista no?!)

E come se non bastasse, c'è pure il Dizionario medico con tutti gli esami spiegati semplicemente, come, cosa, perché e quando. Per non essere mai colte impreparate. Con la spiegazione di tutte le sigle dell’ecografia per poter leggere al meglio i risultati degli esami e La Legge: cosa fare, in pratica, dal momento in cui si scopre di essere in attesa per tutelare i propri diritti legali e sul lavoro. Inoltre un pratico glossario che aiuta a districarsi in mezzo a definizioni un po’ tecniche.

Uno strumento utile, pratico e indispensabile, per non far mai sentire sola la gestante di fronte ai tanti dubbi che naturalmente sorgono nel corso della gravidanza.

L'avete già scaricato? Costa € 2,39.



Tag:   , ,
Categorie:   Gravidanza
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (0) | Feed dei commenti |
| Altro

Amniocentesi e villocentesi nel cassetto?

Wednesday, 30 June 2010 17:43 scritto da Sofia
La notizia era già stata diffusa l'anno scorso ma oggi davvero si legge dappertutto. E a giusta ragione perché purtroppo l'amniocentesi (soprattutto) si sta diffondendo sempre di più anche tra coloro che non sarebbero "a rischio" facendo ahimé aumentare il numero di interruzione di gravidanze. Quindi benvenga questo esame non invasivo. Qualcuna ne sa di più?

Alla 26esima assemblea annuale della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) è emerso che entro due anni sarà disponibile un esame del sangue - con normale prelievo - in grado di rilevare anomalie genetiche nel feto, evitando così esami altamente invasivi e spesso rischiosi come l'amniocentesi e la villocentesi.

Il tutto si deve alla tecnica utilizzata chiamata MLPA (amplificazione legatura-dipendente multipla della sonda), che consente di rilevare il patrimonio genetico del feto, il dna appunto, presente nel sangue delle donne incinte da almeno sei/otto settimane. Economico e veloce, il test fornisce risultati nel giro di 24-62 ore.

Tuttavia, "l'affidabilità del test è circa dell'80% a causa di risultati falsi negativi, ma gli scienziati stanno lavorando per migliorare la precisione della sonda.

Io lo spero tanto perché purtroppo conosco ben due casi di amiche che hanno perso il bimbo a causa dell'amniocentesi (il sacco non è riuscito a richiudersi e dal buco è fuoriscito il liquido amniotico). Mi auguro anche che possa aumentare la percentuale di sicurezza nella detezione di eventuali anomalie perché purtroppo - giuro, le conosco tutte io?!?!? - ho due amiche alle quali era stata rilevata con apparente certezza trisomia 21 (sindrome di Down) ma i bambini sono poi nati sani e vispi.

Certo ci è voluto un bel coraggio a portare avanti comunque la gravidanza.



Tag:   , , ,
Categorie:   Gravidanza
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (0) | Feed dei commenti |
| Altro

Mamma a 40 anni

Thursday, 17 September 2009 14:08 scritto da Sofia

Sempre più mamme mettono al mondo un figlio passati gli anta. Tanto frequente che ormai i ginecologi non considerano più l’età materna come un problema. E in effetti non lo è.

La difficoltà in genere può essere (ma anche qui potrei portarvi decine di amiche che testimoniano il contrario)  quella di restare incinta. Ma una volta incinta, la gravidanza e il parto sono uguali per tutte.

Tuttavia una statistica (pubblicata recentemente anche sul Corriere della Sera) - e come sempre la pigliamo con le molle - racconta che possono aumentare in diffusione alcuni disturbi come la pressione e la glicemia alte (e quindi rischio eclampsia). Rischi che aumentano solo se la mamma, con il passare degli anni, mostra questi disturbi, nel senso che li avrebbe mostrati anche senza gravidanza. Cosa per niente automatica.

Ieri sono andata dalla mia ginecologa e mi ha detto che una sua collega e amica è incinta a 46 anni, felicissima e senza alcun disturbo. Non so che dire. Voi siete dell'idea che i figli si fanno da giovani o va bene sempre?




Categorie:   Gravidanza
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (0) | Feed dei commenti |
| Altro

Un figlio dopo i 40

Wednesday, 16 September 2009 10:51 scritto da Sofia

Sempre più mamme mettono al mondo un figlio passati gli anta. Tanto frequente che ormai i ginecologi non considerano più l’età materna come un problema. E in effetti non lo è.

La difficoltà in genere può essere (ma anche qui potrei portarvi decine di amiche che testimoniano il contrario)  quella di restare incinta. Ma una volta incinta, la gravidanza e il parto sono uguali per tutte.

Tuttavia una statistica (pubblicata recentemente anche sul Corriere della Sera) - e come sempre la pigliamo con le molle - racconta che possono aumentare in diffusione alcuni disturbi come la pressione e la glicemia alte (e quindi rischio eclampsia). Rischi che aumentano solo se la mamma, con il passare degli anni, mostra questi disturbi, nel senso che li avrebbe mostrati anche senza gravidanza. Cosa per niente automatica.

Ieri sono andata dalla mia ginecologa e mi ha detto che una sua collega e amica è incinta a 46 anni, felicissima e senza alcun disturbo. Non so che dire. Voi siete dell'idea che i figli si fanno da giovani o va bene sempre?




Tag:   , ,
Categorie:   Gravidanza
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (0) | Feed dei commenti |
| Altro

Le voglie in gravidanza

Sunday, 23 August 2009 21:26 scritto da Sofia
Capita in gravidanza che si abbiano dei desideri di cibo spasmodici e irrefrenabili. Soddisfarli è un problema dei futuri papà ma è vero che la nostra insana "voglia" può incidere sulla pelle dei nostri piccoli?

Una nuova teoria sostiene che i desideri di cibi e sapori particolari durante i nove mesi della gestazione possano influenzare la pelle del nascituro. Una roba che sostenevano le nostre nonne e che abbiamo tacciato per anni di insensatezza. Possibile che ancora una volta invevce la vecchia saggezza popolare abbia ragione?

 Riporto una testimonianza vera:

Adele F. di Gemona del Friuli (UD) racconta che "Per tutti i nove mesi e mezzo della gestazione avevo un desiderio di cioccolata che davo le testate nei muri". Adele (1.72 x 47 chili a inizio gravidanza, uno stecco) ha messo su la bellezza di 25 chili. Non tutti a suon di cioccolata ma quasi. Com'è come non è, la sua piccola è nata con una bella macchiona marrone cioccolata sulla gamba destra. Ma sono molti racconti simili a quello di Adele.

Un recente articolo pubblicato sulla rivista "Io & Il mio Bambino" sostiene che la storia delle voglie in gravidanza è una leggenda metropolitana e che i desideri alimentari della madre non hanno alcuna influenza sul bambino, men che meno sulla sua pelle. Tuttavia sono molti i casi dove i desideri culinari della futura mamma si riflettono nei gusti culinari del piccolo. E quindi mamme che vivevano di cibo cinese hanno avuto pargoli amanti dei sapori forti e salati e mamme che passavano i pomeriggi in pasticceria hanno bimbi amanti di biscotti e torte.

Posto che in gravidanza si dovrebbe seguire un'alimentazione bilanciata e non scofanare porcherie, voi che ne dite?
 




Categorie:   Gravidanza
Azioni:   Invia ad un'amica | Permalink | Comments (1) | Feed dei commenti |
| Altro