MammeBlog
... dove le mamme si incontrano

Bambini e terme

Thursday, 2 September 2010 14:35 scritto da Sofia

Finite le vacanze in montagna, il mio bimbo mi è stato restituito vivo ma pieno di raffreddore. Non entro nel dettaglio di come i suoceri calorosi non coprano mio figlio ma penso alla soluzione. E visto che fa ancora caldo (almeno al sole) mi è venuta una brillante idea: andiamo sì in piscina ma alle terme!

Tutte le località termali sono belle, piacevoli. Molte sono addirittura glamorous tipo Abano, Montecatini, Salsomaggiore, Sirmione, Monteverde ecc. L'Italia però è letteralmente piena di sorgenti termali naturali terapeutiche che aspettano solo di essere visitate e scoperte. Una di queste si trova a Premia, in Val Formazza (credo), dopo Crodo, prima delle cascate del Toce. Circa un'ora e mezza da Milano e Torino, mezz'ora da Stresa.

Scommetto che nessuna di voi le ha mai sentite, giusto? Beh, se potete, andateci.

L'acqua termale ha proprietà terapeutiche che si addicono alle malattie respiratorie e a quelle dell'apparato osteo-articolare (è ricca di calcio). Sono state aperte lo scorso anno per cui tutto è ancora bello, nuovo, organizzato e funzionante.

C'è la parte termale vera e propria con un sacco di vasche e idromasssaggi di vario tipo (anche Kneipp con alternanza caldo-freddo) che si trovano sia al chiuso che - tramite un divertente passaggio tunnel - all'esterno. I bambini sono ammessi a tutte le età, salvo obbligo di pannolino idroresistente fino ai 3 anni. L'acqua è a 34 gradi e infatti viene consigliato ogni 20' di ammollo di uscire e riposare sulle meravigliose chaise-longue che ci sono sia dentro che fuori per almeno 30'.

Se ci si ammolla all'esterno (cosa piacevole con qualsiasi temperatura e anche se piove) il panorama è straordinario perché si è circonati da montagne alte e boschi rigogliosi, con vista sulle cascatelle del Toce.

C'è poi ovviamente la parte spa al piano sotto che è a pagamento e prenotazione con saune, bagni turchi, cromoterapia e - se si vuole - massaggi ed estetica di ogni genere e tipo.

Con Davide ci siamo andati diverse volte e devo dire che l'ultima volta - -lunedì scorso, sotto il diluvio e con 15° - è stato come sempre divertentissmo. Ma la cosa straordinaria è che il suo nasetto chiuso ha iniziato ad erogare fiumi di muco denso e schifoso per tutto il resto della serata fino a sgorgo completo! E anche il mio di naso! Pensate che per una settimana (e solo per un bagnetto di un'oretta!) non gli ho mai soffiato il naso che è rimasto libero, pulito e specchiante.

Morale: solo un invito a considerare queste località spesso nascoste, sconosciute e favolose che abbiamo vicino a casa e che spesso snobbiamo o che banalmente non conosciamo perché non hanno un ufficio marketing&pubblicità che funziona bene. Non è necessario andare nella località fashion per stare bene noi e i nostri piccoli.

L'ingresso a Premia per 4 ore costa 15 € per gli adulti e € 8 per i bimbi. Portatevi cuffie (obbligatorie) e asciugamani che, in ogni caso, si possono acquistare o noleggiare anche lì.




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Brain Gym, la ginnastica per il cervello

Monday, 26 April 2010 12:52 scritto da Sofia

Ultimamente mi è capitato di sentir parlare di questa Brain Gym. Pensavo si trattasse della Nintendo DS ma invece scopro tutto un altro mondo relativo a una interessante disciplina riabilitativa (efficacissima per i bambini) che si basa su teorie scientifiche di lungo studio ma che trova applicazioni modernissime grazie alle nuove tecnologie. La conoscete?




La Brain Gym (letteralmente "Ginnastica per il cervello") è definita come una tecnica di avanguardia, nata negli USA, per lo sviluppo del potenziale umano e nuova frontiera della riabilitazione neurocognitiva.
In realtà gli ambiti in cui si può rivelare efficace questa tecnica sono moltissimi: dalle relazioni di coppia, allo sviluppo sano delle facoltà neurologiche e cognitive dei bambini, dal potenziamento delle capacità professionali allo sviluppo della memoria. Si tratta in sostanza di educare il nostro corpo ad eseguire dei movimenti che potenziano il nostro cervello. Suona incredibile? Leggete qui sotto e venite a dirmi che ne pensate! CIAO

Braingymitalia

Il sito italiano della Brain Gym

Il sito ufficiale USA della Brain Gym




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Acetone nei bambini

Monday, 8 March 2010 23:03 scritto da Sofia

Quando ero piccola ricordo che la mia amichetta del cuore soffriva di acetone. Non ho mai ben capito che cosa fosse ma so che si curava con il Biochetasi o comunque con zucchero e carboidrati. Oggi scopro che è una condizione piuttosto diffusa e che la causa più frequente è, mamme tenetevi forte, una cattiva alimentazione.

La scorsa settimana uno degli amichetti del cuore di Davide, Filippo, è rimasto assente dall'asilo. Davide non si dava pace perché era convinto che, avendo Filippo già compiuto 5 anni (è di gennaio) fosse andato già alla scuola elementare senza salutarlo!

Invece Filippo era a casa in preda a una forte crisi di acetone. La mamma mi racconta che sono andati da MacDonalds e, come tutte le volte (!!!!), il bambino si è ingozzato di patatine fritte e gli è quindi scoppiata ua crisi di acetone fortissima con vomito, febbre alta, mal di testa e il caratteristico odore di verdura marcia che mi dicono essere una caratteristica inconfondibile di codesto acetone.

Allora vado più a fondo della vicenda e scopro che si tratta di un disturbo temporaneo del metabolismo dei piccoli (dai 3-4 anni in su) che, dopo aver bruciato gli zuccheri a disposizione, iniziano a bruciare i grassi sviluppando i cosiddetti corpi chetonici, molto difficili da smaltire. L'acetone è uno i questi.

La domanda sorge spontanea: come mai dopo i 3 anni? Perché è proprio dopo i tre anni che noi mamme tutte "allentiamo la morsa" sullo stretto controllo del cibo e cominciamo a consentire merendine, macdonald (io no!!), patatine, cotolette, bastoncini findus ecc. ecc. E i piccoli, anzi i loro stomachini, reagiscono. Non facciamolo!!!

Io per prima a volte faccio fatica e dire sempre no e infatti qualche cosa ogni tanto concedo: un chupa chupa, qualche cioccolatino, 3 o 4 patatine fritte. Ma la norma quotidiana deve essere fatta di cibi sani e naturali, di tanta frutta e verdura, di alimenti per quanto possibile non alterati né lavorati né sottoposti a procedimenti chimici.

E infatti ricordo benissimo che l'alimentazione standard della mia amica Elisa erano toast, bastoncini findus, focaccia e pizzette. In anni di ferie estive insieme a Pietra Ligure (23 per l'esattezza!!) non la ricordo una sola volta mentre mangiava della verdura fresca o della frutta. Giuro.

Una curiosità:  una cura d'urto sprint contro l'acetone è la .... Coca Cola. Eh sì,  proprio come è miracolosa per le nausee in gravidanza, la mitica bevanda (normalmente proibita!) è un toccasana per ripristinare l'equilibrio metabolico. Se poi l'acetone sparisce ma la notte il piccolo balla la rumba è un'altra storia...

 




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Crosta lattea nei bambini grandi: la vendetta

Thursday, 25 February 2010 11:10 scritto da Sofia

Visto che l'episodio "A volte ritornano" l'abbiamo già affrontato, passiamo all'episodio 3 della saga della crosta lattea sulla capoccetta dei nostri bimbi.

Forse ricorderete del mio racconto della ricomparsa della crosta lattea a 20 mesi e il ritorno a 4 anni compiuti tra la selva infinita ei capelli del mio bambino. Insomma, a 4 anni compiuti, mi sembrava davvero strano. Un piccolo francobollo ma era lì. Solo che finché non dava fastidio a Davide anche io non mi sono preoccupata più di tanto e non mi sono certo sognata di togliergli la sua tazza di latte, visto che è l'unico latticino che mangia (detesta i formaggi, forse che non sia figlio mio!?!?!?).

Ho provato a riutilizzare lo shampoo che gliela aveva fatta sparire quando lo allattavo, il Triderm Oil, ma niente. A 'sto giro proprio non ha funzionato per niente. Allora ho iniziato ad usare uno shampoo di Lush, tutto naturale, senza parabeni, senza coloranti né conservanti e nessuna materia di sintesi chimica. Niente, la crosta è sempre lì.

Allora ho iniziato a mettergli l'Halicar, il cosiddetto cortisone naturale, ma niente anche lì.

Il problema è che da qualche giorno ha iniziato a grattarsi e dice che gli dà fastidio.

La soluzione radicale la so da sola: impastargli la testa con la crema Penaten che ha risolto problemi enormi: dalle emorroidi alle unghie incarnite. Solo che mettergli in testa quella specie di calcina non è possibile, si appiccica dappertutto, sporca e impasta tutta la testa. Allora mi è venuto in mente che esiste anche l'olio Penaten e ci ho provato. Gliene spalmo un pochino solo lì e almeno si ungono un po' solo i capelli lì intorno. Beh, sapete che nel giro di una notte la situazione è già incredibilmente migliorata? Vi tengo aggiornate.

Ma nessuna ha un bimbo a cui è tornata la crosta da grande???




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Cura sprint del raffreddore con muco e catarro nei bambini

Sunday, 21 February 2010 23:42 scritto da Sofia

Quest'anno l'inverno sembra proprio non finire mai. Anche la neve continua a cadere dappertutto. Il freddo è davvero intenso e quindi oltre ai soliti virus e influenze tipiche di stagione, si aggiungono le vere e proprie infreddature. Che possono portare scocciature enormi. Soprattutto ai bambini.

Due settimane fa, abbiamo trascorso una splendida giornata ad Alagna, in Val Sesia. Siamo stati ospiti di una compagna di asilo di Davide invaghita di lui. Talmente invaghita del mio piccolo Casanova da dare la malavita ai genitori per invitarlo. E quindi siamo andati in visita a degli... sconosciuti.

Tuttavia devo dire che la giornata è stata straordinaria. Con i genitori ci siamo trovati davvero benissimo, il sole era splendente e il cielo quasi turchese. Peccato la temperatura davvero polare. C'era tanta ma tanta di quella neve che non la ricordavo da anni e Davide ne ha fatta una pelle, rotolandosi per tutto il giorno. Basti dire che a fine giornata gli ho trovato neve persino nelle mutande, per tacere dei piedi bagnati e gelati e del cappellino intriso. Il tutto nonostante tutona e doposci, ovvio.

Morale: il lunedì non mi ha sorpreso il raffreddorone che gli è scoppiato. Niente tosse, solo raffreddore. Il naso non colava a rubinetto (come invece faceva il mio) ma al contrario venivano fuori dei bruchi verdi peggio di quelli della "Fabbrica di Cioccolato" che mangiavano gli Umpa Lumpa, avete presente?

Niente tosse, niente febbre, niente mal di gola ma siccome prevenire è meglio che curare, quando c'è così tanto muco denso che esce dal naso è un attimo che gli ristagna in gola e scoppia una bella infezione che fa scattare tosse e febbre. Quindi via con doppia razione di lavaggi nasali con la fisiologica e con le palline omeopatiche di RIMIKIND.

In due giorni di trattamento intensivo (lo facevo nel pomeriggio dalle 17 all 18.30 ogni mezz'ora e poi le tre dosi canoniche nel corso della giornata) è passato. Ma non potete davvero immaginare che cosa è uscito dal naso di questo povero bambino. Quello che ho notato è che il Rimikind gli ha sbloccato tutto il muco e quindi è fuoriuscito dal naso tutto, in dosi massicce. Insomma, uno sgorgo definitivo, una specie di  - perdonate il paragone - Mr. Muscolo del nasino del mio amore.

Insomma, son contenta. Il consiglio che vi do quindi è di usarlo al primo sintomo di raffreddore, senza aspettare che il muco aumenti e che quindi ristagni poi in gola e nel naso. Meglio intervenire prima che si trasformi in catarro ristagnante, noto terreno di coltura e proliferazione di ogni genere di germi e virus.  Ok?

CIAO!




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