MammeBlog
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Musical per bambini

Monday, 7 November 2011 11:27 scritto da Sofia

Ormai in tutta Italia ci sono compagnie più o meno accreditate o ufficiali che rappresentano i musical.  E nascono anche le scuole di musical per i più piccoli: una splendida occasione per allargare le menti e le possibilità dei nostri bambini.

Ieri sera abbiamo portato Davide e il suo amico Filippo a vedere il musical di Peter Pan. Uno spettacolo straordinario pieno di musica, danze, recitazione, coreografie, colori... Fantasmagorico. Ma devo onestamente dire che l'aspetto che mi ha colpito di più non è stata la bravura degli interpreti (superbi peraltro!) ma l'entusiasmo e l'attenzione dei bambini, anche molto piccoli (uno, due anni). Ma avete idea di quanto arricchisce una visione del genere un bambino? Abbiamo idea di come stimola la sua fantasia, la sua creatività, la sua fisicità? Il potere terapeutico del musical è oggetto di alcuni studi scientifici ma io non ho avuto bisogno di leggerli per iscrivere Davide alla Children's Musical School a settembre. E sono contentissima di averlo fatto perché sono certa che sto facendo il suo bene. Oltre ad essere un vulcano di creatività, sta imparando a gestire il suo corpo e a controllarne la forza e il movimento, sta esercitando la memoria perché deve imparare il suo pezzo di copione per la recita, sta approfondendo e rafforzando lo spirito di gruppo, la pazienza, l'attesa, il rispetto e soprattutto il fatto che non tutto viene al primo colpo la l'eccellenza è frutto di pazienza e volontà.

Non vi dico poi i giochi nuovi che scaturiscono dalle idee che gli vengono mentre canta, balla o recita. 

Vi saprò dire quando farà la recita. Ovviamente di Peter Pan (la sua maestra è Fuochino) dove il mio bimbo interpreterà Capitan Uncino.

 

 




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Quale sport per i bambini?

Tuesday, 27 September 2011 12:35 scritto da Sofia

Le scuole elementari propongono una quantità davvero sorprendente di corsi dopo scuola sportivi, creativi ecc. La confusione regna sovrana e le domande sono due: le attività post-scuola sono un peso inutile o un necessario sfogo? E poi... qual'è quella adatta al nostro piccolo?

Mi sono appena ripresa dalla decisione della scelta scolastica e dall'accettazione del metodo globale utilizzato che già mi tartassano per la scelta delle attività post-scolastiche a cui iscrivere i nostri cuccioli. Non sono e non voglio diventare una madre oppressiva con la mania di un figlio iperprestante. Sia chiaro che non è scritto nella Bibbia che i nostri figli debbano PER FORZA fare qualcosa. Io non facevo niente in prima elementare e non mi pare di essere cresciuta male. 

Tuttavia è chiaro e manifesto che è vero che i bimbi sono più stanchi di quando andavano all'asilo ma è anche vero che dopo 8 ore di scuola questi hanno bisogno di distrarsi e di sfogarsi. E non basta correre e giocare al parchetto? Boh, forse dipende da bimbo a bimbo. 

Io ho deciso di seguire le richieste di Davide: ormai ha sei anni e può capire che cosa desidera fare no? Lui mi ha chiesto di essere iscritto al corso di musical (canto, ballo e recitazione, vi saprò dire come andrà la prima prova!). Tuttavia, visto che a noi sembrava importante che iniziasse uno sport, è stato iscritto - uso apposta la forma impersonale - a calcio, insieme a tutti i suoi 5 amichetti del cuore.

Adesso però, all'avvicinarsi del giorno di inizio del calcio, viene fuori che lui non ci vuole andare, che vuole fare Kung Fu o Karate o Judo. Credo che l'influenza sia data dal film del momento, e cioè Kung Fu Panda 2, anche se sta storia delle arti marziali era venuta fuori già altre volte. Che fare quindi?

 

 




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Niente tv durante la settimana

Thursday, 21 April 2011 13:53 scritto da Sofia

A inizio università, ho trascorso un anno a New York a fare la babysitter. La prima regola che mi lasciò scritta la mamma dei bimbi che curavo era "No tv on weekdays". Certo, lei aveva la tata (io) e quindi erano tutti cavoli miei come intrattenere i suoi due piccoli mostri. Tuttavia adesso, pur non avendo aiuti,  mi sono ritrovata ad applicare questa regola anche con Davide. Che ne dite? Fatica inutile o sano buon senso?

Davide non è mai stato un fanatico della tv. Anzi, devo dire che ancora oggi non ne conosce l'esistenza: per lui la tv vuole dire guardare i DVD pre-screened da mamma e papà. E mai da solo, se non in rarissimi casi dove magari io sto preparando la cena o stirando o comunque sono lì intorno anche se non seduta di fianco a lui. Per lui non esiste il concetto di "accendo la tv e ci trovo qualcosa da guardare", non è abituato. Ho sempre pensato che avrà un sacco di tempo e di opportunità per stare davanti alla tv in futuro mentre di tempo per correre spensierato in giardino, per leggere insieme, per costruire un castello con la mamma o il papà, per saltare sullo scivolo non ne avrà più e quindi è proprio una cosa scivolata nell'abitudine.

Per questo Davide NON ama - sebbene li conosca attraverso gli amici -  Ben10, Bakugan, Transformer, Gormiti ecc. perché per lui sono solo altri pupazzetti con cui giocare, non cartoni animati da seguire in tv.  


Ciononostante, da quando è entrato l'iPad in casa (un anno fa) ci sono stati giorni in cui la situazione è sfuggita di mano. Sebbene ancora non sia capace (non so manco io come mai) di accendersi un dvd da solo, ha totale scioltezza e dimestichezza con YouTube dove digita agevolmente le lettere e si trova i filmati che vuole lui: PUFFI, SPIDERMAN, MANNY TUTTOFARE, MILO CONIGLIO ecc. E ha perfettamente inteso che dentro YouTube ci trova tutto quello che vuole per tutto il tempo che vuole. Ha capito che YouTube è infinito e non ha un tempo "finito" e predeterminato come i dvd che guarda in tv.

E quindi sono stata costretta ad intervenire perché la vicenda stava prendendo davvero una brutta piega. Tipo che non si accorgeva dell'arrivo dei nonni che non degnava manco di un saluto, non rispondeva perché concentrato nella storia, irritato e irritabile con tanto di rispostacce se veniva chiamato a cena o a fare il bagno. Insomma, mi son girate le scatole.

La nuova regola è: niente iPad e niente DVD durante la settimana. Via libera (o quasi, tanto siamo sempre via!) invece durante il weekend (posto che il papà gli molli il prezioso lettore fonte di lettura di quotidiani). Ovviamente lo sbattimento per me è più grande e impegnativo perché devo sforzarmi di inventare o inventargli cose da fare per tappare quei momenti di tempo che lui impiegherebbe tanto volentieri guardandosi un cartone. E magari attività che possa svolgere in modo gratificante anche da solo mentre io faccio altro. E quindi si disegna, si legge, si suona oppure cerco di coinvolgerlo giocosamente nel preparare la cena, nel ripiegare la biancheria, nel caricare lavatrice e lavastoviglie, nel telefonare ai nonni o ai suoi amici ecc. ecc.  oppure usiamo l'iPad per cercare informazioni e fotografie. Ad esempio, ieri sera abbiamo passato più di un'ora a scoprire quali sono gli animali più velenosi del mondo (il serpente black mamba, a chi interessa) e a guardarne le orride e viscide foto.

Infondo ai bambini basta poco per essere coinvolti e incuriositi, il problema spesso siamo noi e la nostra pigrizia.

Non credete?

 

 

 




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Buon san Valentino a grandi e piccini

Monday, 14 February 2011 16:16 scritto da Sofia

San Valentino è la festa degli innamorati e quindi, pur non amando le feste imposte e commerciali, ho deciso di coinvolgere Davide. Scagli il primo cioccolatino chi non è innamorato del proprio bambino...

Non amo le feste commerciali che tendo a non celebrare. Tuttavia da quando Davide ci portò a casa dal nido un portachiavi di feltro a forma di cuore dipinto da lui per la festa degli innamorati (custodito gelosamente, aveva due anni!!!), ho deciso di cogliere questa occasione per rendere una giornata un po' speciale.

E quindi stamattina, in sieme alle sorpresine che avevo preso per il papà (di cui nonostante tutto sono innamorata persa) ho fatto trovare a Davide anche un regalino per lui, per dimostrargli che il papà e la mamma sono innamorati di lui e quindi è anche la sua festa. Nella fattispecie, la trombetta che suona da avvitare alla bici.

Non voglio che questa mia scelta appaia come l'annullarsi della coppia quando arriva un figlio ma mi piace insegnare a Davide che dirsi che ci si vuole bene una volta in più, dimostrarselo con un pensiero affettuoso e, soprattutto, non coinvolgere solo il partner ma tutte le persone che amiamo è una cosa bella.

Voi che ne dite?

E in ogni caso, l'occasione è ghiotta per preparare una cenetta coi fiocchi. Gnam!

 




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Pittura naïf: laboratori per i piccoli al Castello di Miradolo (TO)

Friday, 30 October 2009 15:01 scritto da Sofia

In occasione della mostra Pittura naïf. Opere scelte dalla Collezione Zander, che si terrà fino al 31 gennaio 2010, il Castello di Miradolo (TO) apre le porte ai bambini accompagnati dai loro familiari con un ricco calendario di attività.

Con Bimbi al Castello i bambini tra i 4 e 12 anni scopriranno le opere presenti in mostra e i segreti del Castello di Miradolo, attraverso percorsi didattici appositamente studiati per loro. L'animale dipinto (7 novembre), La città immaginaria (21 novembre), Colori in cornice (12 dicembre), Una Befana un po' Naif (6 gennaio) e La magia nel ritratto (16 gennaio) sono i titoli dei laboratori che riusciranno a far passare ai bimbi un sabato un po‚ speciale.

Sempre per i bimbi dai 4 ai 12 anni sono state organizzate anche attività legate alla scoperta del parco del Castello. Tasso Barbasso e il mistero del Castello, Foglie e immaginazione, La natura dei colori, i colori della natura, sono i laboratori che si svolgeranno essenzialmente in primavera, per poter usufruire al meglio dell'ambiente del parco. L'8 maggio, in occasione della festa della Mamma tutte le mamme sono invitate a partecipare con i bambini alla Caccia al tesoro, una fiabesca ricerca dell'amuleto fatato, nascosto, naturalmente, nel parco del Castello

Per bimbi e ragazzi tra gli 8 e i 14 anni, è stato studiato il percorso Leggero leggerò al Castello, dove le famiglie possono scegliere uno dei pomeriggi dedicati alla lettura animata e alla narrazione (domenica 15 novembre, 21 marzo, 23 maggio). Oppure possono partecipare ai laboratori in inglese e francese, con attività che, naturalmente, hanno per tema la mostra e il parco (29 novembre, Immaginaire et realitè; 10 gennaio: Painting animals)

Anche per gli adulti (dai 14 anni in poi) che desiderano approfondire le tematiche della mostra con un‚attività manuale sono stati organizzati specifici incontri, che si intitolano Le mani in mostra (21 novembre, 19 dicembre, 23 gennaio),  mentre per scoprire insieme sapori e odori di ispirazione naif, il castello ha aperto le porte allo chef del ristorante Flipot di Torre Pellice, per una cena speciale dopo l‚orario di chiusura, preceduta da una visita guidata della mostra (27 novembre).

Per informazioni e prenotazioni: tel. 0121 376545;
e-mail: info@fondazionecosso.it

 

 




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