MammeBlog
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Scuola elementare ed educazione alla salute nei bambini

Wednesday, 14 September 2011 23:02 scritto da Sofia

Sono un po' sparita in questi giorni perché Davide ha iniziato la scuola elementare. Sospendo il giudizio e le mie ansie sul metodo globale utilizzato e spezzo invece una netta lancia a favore della scelta della sua scuola di adottare un tipo di alimentazione sana. Hanno abolito l'educazione civica ma quella alimentare va alla grandissima!

Riunione con genitori e corpo docente. Quando si arriva agli orari e alla scansione della giornata scopro con stupefatta meraviglia che la scuola aderisce al programma europeo di salute e igiene alimentare e che quindi le UNICHE ripeto UNICHE merende permesse, consigliate e tollerate sono FRUTTA E VERDURA FRESCHE E PACCHETTI DI CRACKER PORZIONATI.

Devo dire che il mormorio è serpeggiato tra le madri, molte delle quali abituate a piazzare tra le ganasce dei propri piccoli merendine, focacce, pizzette, patatine, brioches confezionate, grassi saturi, carboidrati complessi e vario ciarpame sintetico. Ovviamente qualche integralista dell'alimentazione, come me, c'era e, altrettanto,  ovviamente ha gongolato non poco. :-)

Ma la cosa bella che è successa è che improvvisamente tutte le mamme hanno aderito e al mattino dopo (mi han detto le maestre) tutti i bambini hanno tirato fuori alle 10.30 dal loro zainetto lo scatolino con le mele, le fragole, una manciata di acini di uva, una pesca a spicchi, carote, finocchi, sedano e pomodorini. 

Per Davide è un costretto rientro nei ranghi dopo le concessioni dell'estate (ecceccavolo è vacanza anche per lui e anche per me che non posso sempre combattere!) al quale però si è adattato senza fare una piega. E quindi domani FINOCCHIO.

La domanda però è questa: è una scelta della sua scuola elementare (la Pietro Micca di via Gattamelata a Milano) o è così dappertutto? Me lo fate sapere?

 

 

 

 




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Stanca cronica? Fatica a concentrarti? Forse manca il ferro

Monday, 20 June 2011 13:40 scritto da Sofia

Sappiamo tutte che in gravidanza e allattamento è necessario un supplemento di ferro. E infatti il ginecologo ce lo prescrive sempre e comunque, senza manco farci gli esami del sangue. Tuttavia ho scoperto che ci sono molti altri momenti in cui è necessario o consigliato integrare la nostra alimentazione con del ferro. Io ho provato il Ferrotone.

Nonostante abbia fatto una splendida settimana di vacanza al mare e abbia finito le lezioni in università mi sento piuttosto stanca. Mi capita sempre quando arriva la prima botta di caldo (sono ipotesa cronica) ma a questo giro non so, c'è qualcosa di diverso. Lo dico al mio medico - dal quale ero andata per mia madre - e senza manco alzare gli occhi dalla ricetta di mia mamma sentenzia: "Manca ferro, bevi tanto, mangia verdura a foglia larga e legumi e integra con il Ferrotone."

Sulle prime tre ci sono già, visto che sto seguendo il regime alimentare del dott. Ongaro ma sull'integrazione di ferro ero all'asciutto e quindi sto prendendo il Ferrotone. Si acquista in farmacia, senza ricetta, e devo dire che mi sento meglio già dopo i primi giorni. La notte dormo come un piombo, anzi, quando vado a letto sono particolarmente assonnata ma di giorno mi sento molto meglio, più attiva e reattiva, più energica, più presente. 

Pensateci, se per caso avvertite stanchezza insolita e prolungata, difficoltà a concentrarvi, cali di vista, inappetenza, insonnia, cattiva digestione, formicolii magari è solo una semplice carenza di ferro. E ovviamente va preso se programmate una gravidanza o se siete incinta o in allattamento. Mi raccomando!

Ferrotone ha un ottimo sito, se volete saperne di più...

Ah, dimenticavo: il cioccolato fondente amaro è una eccellente fonte di ferro, SLURP!

 




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Qual'è l'alimentazione giusta per noi e i nostri bambini?

Monday, 23 May 2011 13:09 scritto da Sofia

Sconvolta dalla ritrovata forma fisica e soprattutto mentale di un caro amico, mi sono messa a leggere il libro che gli ha cambiato la vita. Si tratta di "Mangia che ti passa" di Filippo Ongaro. Lo conoscete?

Avevo già sentito di questo libro e delle teorie di Ongaro che riguardano la correlazione tra alimentazione e malattie e sulla possibilità di evitare o guarire da certe malattie stravolgendo la nostra alimentazione. Tuttavia il leggerlo mi ha abbastanza sconvolto. Di base tutta la nostra alimentazione mediterranea, che mette alla base della piramide nutritiva i carboidrati, è SBAGLIATA. 

Dovremmo adottare un'alimentazione a base di proteine sane (legumi in primis) ed eliminare come la peste latte e latticini, zuccheri, carboidrati raffinati (pasta e pane bianco, dolci, bevande zuccherate, succhi di frutta ecc.), acidi grassi insaturi (carni rosse e salumi) e idrogenati. Tutti elementi presentissimi nel nostro carrello tipico del supermercato.

Lo sto ancora leggendo e da una parte sono confortata perché alcune regole sono già la base della mia cucina casalinga. Ma la riflessione che mi ha SCONVOLTO è che i principi che Ongaro sostiene - dottore di livello e fama internazionale membro dell'Agenzia Spaziale e medico di astronauti  - sono quelli che io ho adottato per Davide fino al suo ingresso alla materna, dove, fatalmente, gran parte della sua alimentazione mi è sfuggita dal controllo. 

Davide per i primi 3 anni di vita mangiava solo cereali totalmente integrali, frutta e verdura a vapore a volontà, quintali di legumi (è stato svezzato a lenticchie e piselli), niente carni rossi (mai ancora adesso) e raramente carni bianche. Moltissimo pesce, soprattutto salmone. Niente assolutamente zuccheri, succhi di frutta, coca cola e affini, merendine preconfezionate, dolciumi, caramelle ecc. ecc. 

E quindi la domanda è sorta spontanea: ma vuoi vedere che Ongaro ha ragione davvero e che il mio bambino ha le sue famose difese da cyborg perché quel metodo funziona?

Vi prego, ditemi qualcosa.

 




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La mensa dell'asilo

Thursday, 28 October 2010 11:46 scritto da Sofia

Divertente come il Corriere pubblichi il venerdì un articolo "positivo" sulla gestione illuminata per il prossimo anno del cibo che mangeranno i nostri bambini e il giorno dopo, su Io Donna, appaia un servizio di denuncia proprio sulle porcherie della Milano Ristorazione....

Lo sapete, il tema mi è caro. Anche perché sono una delle famose mamme indignate, membro delegato per la commissione mensa che in 2 anni quasi 3 di materna ancora NON È RIUSCITA a mettere piede nelle cucine del servizio, come peraltro mi era stato richiesto ma sempre negato.

Allora, venerdì 22 leggo sul Corriere online un'intervista al nuovo dirigente Predolin della Milano Ristorazione dove sembrano palesarsi rosei scenari per i palati dei nostri piccoli. Davide frequenta un asilo della zona di ristorazione 2 (non so come sia divisa la città) e ste frittate con le verdure gliele hanno propinate davvero. Ovviamente nessuno le ha toccate e sono andate tutte buttate. È vero: i bambini dicono che sono spugna e non sanno di niente e oltrettuto i carciofi dentro sono tutti "filacciosi" e loro non riescono a masticarli. L'intervista però lascia ben sperare sulla composizione dei menù e l'attenzione alla filiera corta anche se io continuo a non essere d'accordo sul considerare un pasto bilanciato il fatto che si abbinino prosciutto cotto e patate (senza verdura) oppure pizza con gelato o quel tripudio di bastoncini findus e cotolette fritte chissà come.

La buona notizia è che veramente adesso la frutta viene data a inizio pasto, in modo che i bambini affamati la divorino. E infatti tutti la mangiano adesso. 

Stamattina trovo finalmente dieci minuti di tempo per leggere Io Donna (un estratto QUI) e leggo un servizio dove invece la situazione delle mense asilo italiane si presenta in maniera molto difforme, con casi di eccellenza (Emilia Romagna, PIemonte e Toscana) e casi disgraziati... come a Milano. L'analisi sembra ben documentata anche se chi scrive evidentemente non ha figli che frequentano le scuole milanesi. Nell'asilo di Davide quello che viene qui dichiarato come "previsto" è già in atto decisamente e con risultati terribili. La giornalista ha perso completamente il focus della vicenda perché sottolinea (e titola così il servizio!) che grazie alle mense delle scuole in Italia (soprattutto nel Nord Ovest) l'obesità è scarsa.

Ma certo che è scarsa! Ma non perché l'alimentazione sia equilibrata, bilanciata e di buona qualità ma semplicemente perché i bambini NON MANGIANO!!!!!

Cari giornalisti del Corriere, venite ai giardinetti di viale Teodorico alle 16.30 e vedrete coi vostri occhi come i bambini che escono dai due asili presenti (serviti dalla Milano Ristorazione) SBRANINO letteralmente le merende portate dalle mamme. 

Ma secondo voi è normale che un bambino che in teoria ha fatto un pasto completo 4 ore prima, si trifoli un grosso panino con burro e marmellata, una barretta di cereali, si beva mezzo litro di acqua o di succo e magari dopo riesca a mangiare una brioche o due focaccine e poi sedersi a cena alle 19.30 e mangiarsi serenamente tutto compreso frutta e budino?

E il mio esempio è vivo e reale perché quando Davide frequenta d'estate l'asilo di Stresa (VB) dove cucina con amore la dolce Anna  - lo so, lo so, sono realtà piccole bla bla bla - Davide a merenda mangia solo della frutta o al massimo un budinetto?

 

 

 

 

 




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Carne rossa sì o no?

Tuesday, 22 June 2010 19:15 scritto da Sofia

Si legge ovunque di limitare il più possibile il consumo di carni rosse. Un po' per l'ambiente, un po' per la salute fatto è che i suggerimenti dei nutrizionisti sono decisamente concordi. In casa nostra il consumo ne è praticamente abolito, più per un problema mio (non la digerisco più) che per una scelta ragionata. 

 

Eppure la domanda sorge spontanea: se per noi adulti meno carne rossa consumiamo e meglio è per i rischi di malattie cardiovascolari, è vero anche per i bambini nella piena età dello sviluppo? E la storia che le carni rosse aumentano il ferro e quindi rinforzano la muscolatura? 

Avete notizie? Qualcuna mi sa dire qualcosa?

 




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